Raccolta differenziata nel 2024, tre comuni nel lametino sopra l’80%

In occasione dell’Ecoforum promosso da Legambiente, ARPACAL ha presentato i dati aggiornati sulla produzione di rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata in Calabria 

In occasione dell’Ecoforum promosso da Legambiente, ARPACAL ha presentato i dati aggiornati sulla produzione di rifiuti urbani e sulla raccolta differenziata in Calabria relativi all’annualità 2024, contenuti nel Report di Aggiornamento 2025 elaborato dalla Sezione Regionale del Catasto Rifiuti di Arpacal e illustrati dal direttore Generale, Michelangelo Iannone, con mappe interattive e tabelle pubblicate sulla sezione dati e report tematici del sito istituzionale, con dati storici dal 2016, utili a evidenziare i trend sulla raccolta differenziata, sia su base comunale che provinciale e regionale.

I dati regionali di raccolta differenziata registrano una crescita costante ma disomogenea: si attesta al 58,26%, in aumento rispetto al 56,29% del 2023 e al 54,44% del 2022. Il trend positivo conferma una dinamica di crescita strutturale, tesa ad accorciare la distanza dalla soglia normativa del 65% fissata dal D.Lgs. 152/2006.

Il miglioramento registra incrementi evidenti sulle provincie dell’asse centrale di Cosenza-Catanzaro e Vibo Valentia dove i dati evidenziano una progressiva stabilizzazione con Cosenza e Catanzaro che superano stabilmente la soglia il 65%.

Osservando i dati relativi alle città capoluogo, due città superano la soglia: Vibo Valentia (72,21%) e Catanzaro (70,41%).

Permangono criticità in altri contesti metropolitani, con margini significativi di miglioramento soprattutto a Reggio Calabria.

I Comuni virtuosi

La graduatoria regionale vede ai primi posti:

  • Soveria Simeri (CZ) – 89,58%
  • Gimigliano (CZ) – 89,40%
  • Montegiordano (CS) – 87,18%
  • Sellia (CZ) – 87,14%
  • Tiriolo (CZ) – 87,03%

Quattro comuni su cinque appartengono alla provincia di Catanzaro, confermando un modello territoriale consolidato

Composizione merceologica: l’organico pesa il 43,47%

La frazione prevalente è la FORSU + verde, che rappresenta il 43,47% della raccolta differenziata regionale, pari a oltre 189 mila tonnellate.

Seguono:

  • Carta e cartone – 16,60%
  • Multimateriale – 14,32%
  • Vetro – 13,15%

Distribuzione dei Comuni: meno della metà sopra il 65%

Su 404 Comuni calabresi, 170 (42,08%) hanno superato la soglia del 65%, mentre 234 Comuni (57,92%) risultano ancora sotto l’obiettivo normativo.

La classe più numerosa è quella compresa tra 65% e 75% (122 comuni), segnale di un sistema che si sta avvicinando alla soglia, ma che necessita di interventi più omogenee e incisivi.

I dati presentati all’Ecoforum restituiscono un quadro in evoluzione: la Calabria cresce, consolida buone pratiche territoriali e rafforza la componente organica del ciclo, sebbene permane una marcata asimmetria tra territori.

La priorità ora è trasformare la crescita percentuale in qualità del sistema, potenziando l’omogeneità gestionale tra ambiti territoriali, il controllo dei flussi , la riduzione del rifiuto indifferenziato, la valorizzazione dell’organico e degli impianti di trattamento

I dati del lametino

Curinga 86,28
Jacurso 84,69
San Mango D’aquino 80,35
Cortale 78,31
Maida 78,23
San Pietro A Maida 76,93
Platania 71,65
Falerna 69,96
Gizzeria 66,20
Martirano Lombardo 64,50
Decollatura 62,41
Motta S. Lucia 62,38
Lamezia Terme 61,35
Soveria Mannelli 60,78
Conflenti 60,05
Pianopoli 54,32
Feroleto Antico 48,08
Serrastretta 47,33
Carlopoli 37,45
Martirano 37,40
Nocera Terinese 32,50