Fornitura e messa in opera di attrezzature smart per tracciare la raccolta differenziata lametina

Nel mese in cui i lametini riceveranno, in formato analogico e digitale, il corrispettivo da pagare per quanto riguarda la Tari 2026, di rifiuti si torna a parlare in via Perugini in ottica del bando regionale predisposto per migliorare la percentuale di raccolta differenziata in Calabria.

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Nel mese in cui i lametini riceveranno, in formato analogico e digitale, il corrispettivo da pagare per quanto riguarda la Tari 2026, di rifiuti si torna a parlare in via Perugini in ottica del bando regionale predisposto per migliorare la percentuale di raccolta differenziata in Calabria.

Nella determina dirigenziale si spiega che «in linea con la strategia dell’economia circolare, si intende conseguire un incremento quali-quantitativo della raccolta differenziata nel territorio comunale secondo un approccio innovativo e una gestione smart con l’utilizzo di contenitori intelligenti per la raccolta differenziata dei rifiuti al fine di incrementare la percentuale raccolta differenziata, di favorire l’avvio della tracciabilità dei rifiuti con l’applicazione del principio “paghi per quanto produci” come leva per il passaggio alla tariffazione puntuale, e salvaguardare la percezione della qualità ambientale e architettonica dello spazio urbano del territorio comunale».

Lo si propone in una città in cui dal 2020 circa la gran parte del territorio ha un servizio porta a porta, ma dopo 6 la maggioranza degli utenti non usa i mastelli con il codice a barre collegato alla propria utenza ma conferisce in strada con buste al di là del tipo di rifiuti, generando poi costi maggiori in fase di rendiconto con Arrical. Analisi che, non celata dalla Lamezia Multiservizi negli anni passati, non trova riscontro poi negli sfoghi online degli organi di indirizzo politico.

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Nel frattempo il Settore Tecnico – Servizio Ambiente ha redatto il progetto unico di fornitura denominato “Ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata per la tracciabilità dei rifiuti – Fornitura e messa in opera di attrezzature smart sul territorio di Lamezia Terme”, stimando 1.200.000 euro di costi da coprire tramite il finanziamento regionale se concesso.

Nel frattempo, una volta conclusa la parte dei ricorsi, si potrà pensare anche ad installare le ecopiazzolle nelle zone periferiche ad oggi non servita dalla raccolta differenziata porta a porta.

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