Quantcast

“La musica, soprattutto quella classica e quella sacra, è molto importante nella routine quotidiana”

I consigli del soprano Franceschina Molinaro, docente e maestro del Coro Voci Bianche San Francesco di Paola di Lamezia Terme

«Ascoltare musica aiuta a superare la paura, a stare meglio e a sentirci meno soli in questo tempo del coronavirus nel quale siamo costretti a stare a casa per contenerne la diffusione». Lo afferma don Pino Latelli, direttore del Coro Polifonico “Avvocato Antonio Ugo Arcuri” di Lamezia Terme, con il soprano Franceschina Molinaro, docente e maestro del Coro Voci Bianche San Francesco di Paola di Lamezia Terme, in merito al valore e sulla funzione terapeutica dell’ascolto della musica specie nella solitudine della propria casa.

«La musica, soprattutto quella classica e quella sacra, è molto importante nella routine quotidiana e, specialmente in questo periodo in cui siamo costretti a trascorrere le lunghe giornate a casa, potrebbe diventare un ottimo compagno di viaggio per vincere lo stress e le preoccupazioni di questi giorni» sostiene il soprano Molinaro, che sta perfezionando le competenze canore già acquisite con i consigli offerti dallo stesso maestro don Pino Latelli.

«Abbiamo – prosegue il soprano Molinaro – urgente bisogno di rilassarci, di riprendere fiducia e forza per affrontare questi difficili momenti: l’ascolto della musica apporta enormi benefici al nostro corpo e alla nostra mente. Semplicemente ascoltando musica, abbassiamo i valori del cortisolo, ormone dello stress, ed aumentiamo invece il valore della dopamina, ormone del benessere. La musica rafforza anche il nostro sistema immunitario, come dimostrano numerose ricerche scientifiche. L’ascolto di Bach e di Mozart aiuta, chi soffre di insonnia, a dormire meglio».

Alla luce di questi benefici effetti, il soprano Molinaro consiglia e suggerisce di iniziare il percorso di ascolto musicale con i brani “Ave Maria” di Vladimir Fedorovic Vavilov , “Canone in re maggiore” di Johann Pachelbel, “Improvvisato” di Wolfgang Amadeus Mozart e “Sonata al chiaro di luna” di Ludvig Van Beethoven.

«Certi del ruolo terapeutico della musica – conclude Molinaro – rivolgo a tutti l’invito ad accostarsi all’ascolto della musica classica e di quella sacra nella convinzione che fa bene e nella consapevolezza che essa può regalare momenti di bellezza estetica».