Il Motorshow rinviato al 2021, per il 2020 una versione itinerante espositiva oltre ad uno spazio virtuale

Accantonata l’esperienza di Saline Joniche, Lamezia Terme era stata la località prescelta per l’edizione 2020

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Accantonata l’esperienza di Saline Joniche, Lamezia Terme era stata la località prescelta per l’edizione 2020 del Motorshow, ma anche in questo caso le misure relative al Covid-19 hanno rallentato tutta la macchina organizzativa.

Gli organizzatori parlando di «espositori da ogni parte d’Italia, i migliori team delle diverse discipline motoristiche ma soprattutto tantissimi operatori commerciali – circa 70 aziende provenienti da tutta Italia – che sono stati e sono ad oggi in continuo e costante contatto per definire i dettagli di una manifestazione che consentirà, ancora una volta, una importante movimentazione economica soprattutto a beneficio delle imprese calabresi».

«L’emergenza coronavirus – rimarcano gli organizzatori – ha dapprima bloccato tutte attività già in programma, per poi costringere gli organizzatori ad apportare delle modifiche alla macchina organizzativa. Ed è per questo che il direttivo del Motorshow 2Mari, in attesa di conoscere la prima data utile del prossimo grande evento, intende proporre per il 2020 una manifestazione che rientra nel programma di iniziative “Aspettando il Motorshow” denominata “Expo Show 2020”. Questa iniziativa itinerante ed inedita, rappresenterà uno sguardo verso il futuro, tra un’area espositiva reale ed un’area motoristica virtuale, nel rispetto di tutte le disposizioni impartite dalle autorità al fine di prevenire un possibile propagarsi dell’epidemia. I dettagli saranno resi noti più avanti, una volta concluso l’iter autorizzativo che consentirà di ufficializzare, sia i siti ove si svolgeranno le manifestazioni, sia le modalità concrete di accesso e permanenza all’interno delle aree dedicate. Ma c’è di più: la macchina organizzativa è già in moto per l’edizione motor show 2021, che abbinerà queste innovazioni alla nostra più genuina tradizione motoristica riportando il Motorshow alla sua classica versione».

La riflessione si fa appello: «tutto questo, però, sarà possibile solo se al nostro fianco avremo le istituzioni, le quali dovranno riconoscere fattivamente che anche noi apparteniamo al terzo settore, quello dei servizi. Inutile ricordare come si tratti di quella porzione di attività produttiva del Paese che, probabilmente, è stata dimenticata più delle altre. Abbiamo letto di poderosi incentivi alle imprese ed alle aziende di varia natura. Iniziative lodevoli che condividiamo. Ma crediamo sia vitale, soprattutto in Calabria, poter prevedere un piano d’intervento anche per coloro che operano nel terzo settore. I grandi eventi, ad esempio, sono quasi tutti realizzati da associazioni. E la Calabria, oggi più che mai, ha bisogno di poter investire in grandi eventi che consentano anche a chi sta fuori regione di venire sino a qui, innescando un circolo virtuoso che permetta di creare reddito. Per tale ragione, ci rivolgiamo fiduciosi alla nostra governatrice, Jole Santelli, che ha già dimostrato nei fatti di voler agevolare la ripresa delle attività legate, ad esempio, al turismo in Calabria: anche il terzo settore ha bisogno delle medesime attenzioni. Ci rendiamo disponibili a poter offrire il nostro contributo d’idee e vorremmo che il nostro progetto potesse essere condiviso dalla Regione Calabria».

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