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Parte questa sera il Calabria Fest tra polemiche locali e la vetrina culturale e social per Lamezia Terme

Nelle tre serate 5 ospiti finali e 10 concorrenti per il premio di migliore nuova proposta

A circa 7 ore dall’inizio, presentazione ufficiale in conferenza stampa per la seconda edizione del Calabria Fest, che da questa sera fino a sabato si terrà su Corso Numistrano con la novità di dover tenere conto delle norme di sicurezza ai tempi della pandemia, il che ha comportato l’allestimento di 980 posti a sedere al prezzo di 5 euro l’uno. Immutata la formula della gara: in ognuna delle prime 2 serate saliranno sul palco 5 artisti concorrenti, ognuno dei quali si esibirà con 2 propri pezzi, con 2 vincitori a semifinale e sabato sera ultime esibizioni dei 4 prescelti a concorre al premio di migliore nuova proposta.

Giusy Leone, presidente di Art-Music&Co, mette in luce come «siamo davanti alla conclusione di un lavoro che è durato mesi, nelle prime due serate avremo le semifinali tra 5 artisti per volta, arrivando alla rosa dei 4 finalisti di sabato», mentre in qualità di direttore artistico della manifestazione Ruggero Pegna non nasconde che «è sempre un’emozione quando parte un evento, il Covid frena le grandi folle e ci dispiace aver dovuto limitare a 980 posti a sedere questa manifestazione. Chiunque potrà seguire in streaming la tre giorni tramite gli account social Rai di Radio Tutta Italiana».

Per quanto riguarda la gara si ricorda che «abbiamo avuto tantissimi iscritti, selezionati i 20 finalisti si è arrivati tramite migliaia di votazioni online ai 10 attuali concorrenti che questa sera e domani saliranno sul palco per accedere alla finalissima di sabato».

Pegna non lesina però qualche nota critica: «la Regione Calabria ha finanziato con 110.000 euro questo evento ritenendolo di rilevanza nazionale, augurandoci che nei prossimi anni si possano affiancare anche gli sponsor privati e l’aiuto del Comune ospitante ad oggi assenti. La cultura e turismo della regione passa anche da questi eventi che non possono dipendere da bandi annui ma dovrebbero avere un sostegno continuativo, possiamo essere con le giuste proporzioni un Sanremo estivo».

Arriva poi anche la risposta alle lamentele di alcuni commercianti di Corso Numistrano, chiuso da martedì per permettere l’allestimento del palco e delle relative misure di sicurezza chieste in commissione vigilanza: «il romanticismo verso la città ci ha fatto rimanere a Lamezia Terme, nonostante l’assenza di aiuti economici non arrivati né del Comune né dai privati. Dispiace poi leggere la nota dei commercianti che contestano un’iniziativa che dà lustro alla città e alla loro zona, mentre non erano mancate le offerte per andare in altre città anche non calabresi con questa manifestazione».

Sul futuro degli eventi dal vivo poi Pegna non nasconde che «con questi numeri ristretti di spettatori ammessi rimane compatibile solo una fascia economica di artisti di un livello non troppo alto, senza finanziamenti di altro tipo non si può puntare a coprire grandi eventi», smorzando quindi ipotesi di poter sperare di avere nei teatri ed impianti lametini nuovi eventi potendo rispondere ai 1000 posti a sedere come soglia massima attuale.

Dal fronte del comune l’assessore allo spettacolo Luisa Vaccaro dichiara che «come manifestazione abbiamo l’orgoglio di ospitare un tale evento. Abbiamo un’opportunità di condivisione, diversa per il Covid, ma che rimane una festa della musica italiana. Apriamo con il vincitore di Sanremo Giovani, Leo Gassman, che nel proprio pezzo invitava tutti a non mollare mai, un manifesto per questo periodo storico».

Giorgia Gargano, che nella giunta Mascaro ha la delega alla cultura, sottolinea che «in uno dei luoghi della cultura lametina, come il Chiostro di San Domenico, lanciamo un’occasione di riapertura di fiducia anche per i cittadini che lentamente nel rispetto delle regole stanno tornando a vivere la socialità come accadeva in precedenza. L’invito è quello di recarsi sul Corso Numistrano per godere a pieno dell’evento».

La Gargano poi rilancia: «in questi mesi abbiamo cercato di coinvolgere le forze positive della città, ed in tal senso abbiamo affiancato in questi 3 giorni visite guidate gratuite alla Casa del Libro Antico, Museo Archeologico, Abbazia Benedettina, Museo Diocesano per dare un’occasione di promozione delle bellezze della nostra città che si trovano anche attorno all’area dell’evento. Al netto delle polemiche locali, c’è la necessità di creare un movimento coeso attorno alla cultura: se è vero che meno di 1000 posti a sera non sono molti, va detto che è una vetrina di eccezione per tutto il centro storico di Lamezia Terme».

Le visite guidate presso la Casa del Libro Antico, all’interno di Palazzo Nicotera-Severisio, domani mattina saranno alle 10 e 12, l’apertura straordinaria del Museo Archeologico Lametino sarà garantita domani e sabato dalle 9 alle 17 , ed anche il museo diocesano sarà fruibile nella giornata di domani dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19, così come sarà visitabile l’Abbazia Benedettina (prenotandone la visita all’indirizzo scculturalamezia@gmail.com).

A rappresentare la Regione l’assessore al bilancio, Franco Talarico, per il quale «come Regione siamo orgogliosi di poter sostenere un evento di tale livello per l’estate calabrese, affiancando promoter come Ruggero che non hanno desistito neanche davanti a ritardi di noi enti. Vogliamo rilanciare l’immagine della Calabria come terra non solo dell’emergenza, ma anche quella del lancio di talenti italiani. In un periodo difficile non era scontato credere e portare avanti un progetto che prevede una lunga selezione, affrontare l’organizzazione della finale che aveva tutte le incognite attuali per quanto riguarda un settore molto colpito come quello della musica dal vivo».

Da par suo il sindaco Paolo Mascaro reputa che «purtroppo non potremmo ripetere le immagini di festa della scorsa edizione per via delle limitazioni dovute, ma la bellezza di Corso Numistrano rimane immutata come scenario. Come amministrazione non abbiamo potuto dare un contributo economico, ma ci siamo da subito adoperati per dare un degno contesto con beni culturali a breve distanza come i due musei, la biblioteca, il chiostro».

Anche il primo cittadino entra poi nelle polemiche locali: «già ieri l’indotto di persone arrivate in città per la manifestazione si è potuto toccare con mano, quindi non capisco le polemiche sulle misure di sicurezza che si sono dovute seguire per una manifestazione di tale portata. Vogliamo veicolare a livello nazionale non solo l’immagine più bella della nostra terra, ma vogliamo che si capisca che sia quella più veritiera, della perseveranza di un’organizzazione che aveva già previsto come soluzione alternativa quella del Teatro Grandinetti in caso di ulteriori restrizioni, ma ha aumentato i posti allestendo l’area all’aperto su Corso Numistrano. Per questo rinnovo l’appello: la classe imprenditoriale lametina deve affiancarsi ad eventi positivi come questo che ha valenza nazionale, andando oltre le 3 singole serate come ritorno di immagine».

A chiudere la conferenza stampa Gianmaurizio Foderaro, storica voce Rai e responsabile di Radio Tutta Italiana, che presenterà le tre serate: «logisticamente fare una manifestazione di questo tipo a Lamezia Terme è stata una scommessa già lo scorso anno, vinta e quindi riproposta anche nel 2020. Rispetto al 2019 siamo cresciuti come Radio Tutta Italiana, con la nuova tecnologia Dab siamo ormai una realtà che copre vari eventi in tutta Italia, e su Radio 1 abbiamo lanciato il Calabria Fest annunciando i vari aspetti ed intervistando gli ospiti previsti nelle 3 serate».

Anche Foderaro esprime un proprio endorsement verso la manifestazione: «il festival può essere un pretesto per coinvolgere le realtà produttive per quanto riguarda gli sponsor privati, ma anche l’offerta culturale per l’aspetto istituzionale. Anche un evento ideato per artisti emergenti genera un indotto economico, un meccanismo virtuoso che riguarda sia chi organizza e fisicamente si trova ad operare, che chi come indotto gravita intorno all’evento. Bisogna poi pensare che ai presenti in loco si affiancano tutti gli utenti collegati in streaming, abbiamo avuto 35.000 votanti online con dati che speriamo diventino centinaia di migliaia per gli spettatori in streaming. Abbiamo approntato un’organizzazione relativa alla comunicazione per avere una vetrina su tutte le reti Rai, ed anche i partecipanti non selezionati hanno rilanciato la nostra iniziativa fiduciosi della correttezza delle operazioni».

Annunciando che «sarà Mogol in persona a decretare il premio Siae, avendo già ricevuto i 10 testi finalisti», Foderaro si sofferma sul fatto che «fino a qualche mese fa avevamo il rischio concreto che tutto nel mondo dello spettacolo potesse rimanere fermo fino al 2021, siamo ancora in una fase di setting in funzione di un virus che stiamo imparando a conoscere».