Bach, Stravinskij, Chopin e Martucci suonati domenica nel Castello Normanno di Maida foto

Concerto per chitarra classica tenuto da Sandro Lazzeri sabato, alle 18:30, nella Biblioteca Comunale di Carlopoli

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Di elevato spessore e particolare profondità si è rivelata la performance della giovane pianista calabrese Elvira Maria Assunta Amato, tenutasi domenica nel Castello Normanno di Maida, all’interno del Festival “E ancora suoni per l’Abbazia”, promosso dall’Associazione Animula e realizzato con il contributo dell’Ente Parco Nazionale della Sila oltre alla collaborazione, per questo concerto, dell’Amministrazione e della Pro Loco della Città di Maida.

La giovane pianista Elvira Maria Assunta Amato, allieva di Francesca Zavarrone docente presso l’Istituto di Alta Formazione Artistica e Musicale “S. Giacomoantonio” di Cosenza, ha proposto, nello scenario del Castello Normanno di Maida, da anni uno dei palcoscenici naturali degli eventi organizzati dall’Associazione Animula sul territorio calabrese, musiche di Bach – Stravinskij – Chopin – Martucci.

“La collaborazione con l’Associazione Animula, la Pro Loco e l’Amministrazione Comunale di Maida, prosegue già da diversi anni e per le prossime stagioni, apportando sempre nuove e interessanti proposte culturali”.  Così si è espresso il Sindaco Salvatore  Paone, presente all’evento insieme all’Assessore alla Cultura Marianna Pettinato e alla Presidente della Pro Loco Teresa Cinque, ponendo l’accento su quelle che sono le azioni fin’ora realizzate a Maida, in sinergia con l’Associazione Animula, e che da sempre privilegiano, come nel caso di questo concerto, le nuove leve del panorama musicale calabrese.

Il prossimo appuntamento proposto dall’Associazione Animula, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Carlopoli, è il Concerto per chitarra classica tenuto da Sandro Lazzeri,  previsto per  sabato, alle 18:30, nella Biblioteca Comunale.

Anche questo evento è inserito  nella programmazione del Festival “E Ancora… Suoni per l’Abbazia” organizzato con il contributo dell’Ente Parco della Sila.

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