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Chiude Ricrii18 al Tip Teatro con “Garbuggino/Ventriglia” e lo studio della “Leggenda del Grande Inquisitore”

Un bilancio più che positivo, per il Tip, a cavallo tra un 2021 e un 2022 pieni di incognite e ulteriori sacrifici dovuti agli sviluppi della pandemia

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Ultimo appuntamento al Tip Teatro con Ricrii, la stagione di teatro contemporaneo che Scenari Visibili ha curato per il diciottesimo anno consecutivo e che dal 2016 ha luogo proprio nel piccolo teatro-biblioteca indipendente di Via Aspromonte.

Un bilancio più che positivo, per il Tip, a cavallo tra un 2021 e un 2022 pieni di incognite e ulteriori sacrifici dovuti agli sviluppi della pandemia. «Ciononostante – dichiarano Dario Natale (direttore artistico, attore e regista) e Domenico D’Agostino (responsabile bibliotecario) – il pubblico di Ricrii, sia quello più affezionato sia i tanti nuovi amici, non ha mai smesso rispondere positivamente e, anzi, la situazione contingente non ha fatto altro che alimentare la necessità di utopie culturali, artistiche, di partecipazione, in una parola, di teatro».

L’appuntamento – che da programma era inizialmente previsto nel mese di febbraio – è in doppia replica, sabato 9 aprile alle 21 e domenica 10 in pomeridiana alle 18. Aperte le prenotazioni (contattando il TIP Teatro sui social network o telefonando/scrivendo allo 3886952149).

SE SALISSIMO UN GRADINO // Garbuggino-Ventriglia

Primo studio della “Leggenda del grande inquisitore” da I fratelli Karamazov di Dostoevskij | con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia; drammaturgia e regia Attilio Scarpellini; produzione compagnia Garbuggino Ventriglia; produzione esecutiva Pilar Ternera; luce Gianni Staropoli; disegno del suono Emanuele Pontecorvo

Lo studio parte dal trasalire di una voce nel brusio di una sala e coincide con un’apertura dello spazio scenico che accoglie il pubblico sul palco come testimone di un accadimento sospeso tra il racconto e l’incarnazione drammatica. Gradualmente, passo dopo passo, attraverso un’intensificazione del dialogo attoriale, con Gaetano Ventriglia che si ritrova nei panni di Ivan Karamazov e Silvia Garbuggino in quelli del fratello Alesa intenti a discutere in una taverna, il loro confronto slitta in modo inaspettato nel vortice di quella Leggenda che è rimasta conficcata nel tempo come una scheggia profetica che nessuna interpretazione è mai riuscita del tutto a esaurire. Il titolo è un verso da Poesia ininterrotta di Paul Eluard.

La Compagnia Garbuggino–Ventriglia è stata fondata nel 2002 da Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia. Ispirandosi a un teatro puro e visionario fondato sulla drammaturgia dell’attore, la compagnia si è dedicata soprattutto all’attraversamento scenico della grande letteratura (Dostoevskij, Cervantes, Pasolini) e del grande teatro (Cechov, Shakespeare). Di loro ha scritto Graziano Graziani: “Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino sono l’incarnazione impossibile del teatro che non ha carne, il teatro fantasma che appare come un sogno e lascia interdetti come di fronte a una visione, il teatro che trattiene – appunto– e che dell’intrattenimento non sa proprio cosa farsene”.

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