Jazz&Vento Lab propone una serie di laboratori specialistici affidati a musicisti di esperienza
Le lezioni saranno concordate col docente di strumento, mentre le lezioni in presenza sono fissate per il 29-30-31 luglio
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Jazz&Vento Lab è il nuovo progetto voluto dall’amministrazione comunale di Cortale guidata dal sindaco Scalfaro e coordinato da Simona Papaleo, delegata alla Cultura, finanziato nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Sostegno e Promozione Turistica e Culturale” della Regione Calabria – POC Calabria 2014/2020 – Azione 6.8.3, nato per valorizzare il patrimonio culturale regionale anche attraverso percorsi continuativi di formazione e partecipazione.
Jazz&Vento Lab rappresenta l’evoluzione naturale di Jazz&Vento, il festival che da ventitré edizioni porta nel borgo di Cortale alcuni tra i più importanti protagonisti del panorama jazz nazionale e internazionale.
La manifestazione, in programma quest’anno dal 31 luglio al 3 agosto, è un appuntamento consolidato; il laboratorio ne raccoglie l’eredità e la amplia, trasformando l’esperienza del festival in un percorso che mette al centro la formazione musicale.
Per questo Jazz&Vento Lab propone una serie di laboratori specialistici affidati a musicisti di riconosciuta esperienza: Tonino De Sensi per il basso elettrico moderno, Dario Napoli per la Gypsy Guitar, Gigi Cifarelli per la chitarra elettrica, Enrico Santangelo per la batteria e Yazan Greselin per il pianoforte. Un’offerta formativa di alto livello che permetterà agli allievi di confrontarsi direttamente con professionisti affermati, vivendo un’esperienza immersiva fatta di lezioni, confronto artistico, improvvisazione e crescita personale.
Le iscrizioni ai laboratori sono gratuite ma a numero chiuso. Le lezioni saranno concordate col docente di strumento, mentre le lezioni in presenza sono fissate per il 29-30-31 luglio, con saggio finale che andrà ad incastonarsi nel cartellone del festival, divenendo anche una importante vetrina per gli allievi.
Secondo Tonino De Sensi “un laboratorio di creatività musicale all’interno di un festival nasce innanzitutto dalla volontà di valorizzare il patrimonio artistico del territorio e di offrire ai musicisti locali uno spazio concreto di espressione, confronto e crescita. Troppo spesso i festival sono percepiti esclusivamente come vetrine per artisti già affermati; noi crediamo invece che debbano essere anche luoghi in cui si scoprono e si coltivano nuovi talenti. Il laboratorio crea occasioni di incontro tra professionisti e giovani musicisti, favorisce lo scambio di esperienze e stimola collaborazioni che possono continuare ben oltre la durata della manifestazione. In questo modo il festival diventa un investimento sulla comunità culturale locale, contribuendo a rafforzare una rete di artisti che rappresenta una risorsa preziosa per il territorio. Sostenere la creatività dei musicisti locali significa dare voce a identità, storie e linguaggi che appartengono alla nostra comunità, rendendo il festival non solo un appuntamento di spettacolo, ma un progetto culturale capace di generare valore, opportunità e futuro. È da qui che nasce la convinzione che la vera ricchezza di un festival non risieda soltanto negli ospiti che accoglie, ma anche nei talenti che riesce a far emergere e crescere”.







