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POLITICA

Il 14 dicembre si è insediata la Consulta dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume

Il prossimo appuntamento è fissato per il  5 febbraio a Roma in occasione della prima Conferenza dell’Osservatorio Nazionale

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Domenica 17 Dicembre 2017 - 12:10

Si è tenuta il 14 dicembre presso il ministero dell’Ambiente la riunione insediativa della Consulta dell’Osservatorio Nazionale dei Contratti di Fiume, cui hanno aderito tutte le Regioni italiane designando propri referenti e le Autorità di distretto.
Per la Regione Calabria è intervenuto l’Assessore Franco Rossi il quale complimentandosi con il Ministero dell’Ambiente per tale iniziativa ha sottolineato l’importanza di giungere al più presto  alla definizione di una Strategia Nazionale dei Contratti di Fiume, sul modello di quanto già avviene per le aree interne. 
La Regione Calabria, ha precisato l’assessore Rossi, «ha individuato nei Contratti di fiume l’elemento strategicamente connettore e generatore di identità e territorialità, di relazioni fruitive tra la costa e le aree interne, come elemento funzionale alla complessità eco-sistemica, alla valorizzazione delle risorse ambientali locali, come elemento di cura per la salvaguardia idrogeologica, come elemento di relazione tra il “sistema città” e i caratteri ambientali e rurali del territorio, come opportunità per valorizzare le attività agricole e artigianali locali, come nuovo spazio per re-immaginare territori efficaci ed innovativi, coesive strategie di area vasta. In tale prospettiva appare urgente la definizione di una Strategia Nazionale dei Contratti di Fiume anche attraverso un nuovo patto tra gli attori che a vario titolo possono contribuire alla definizione di modelli di sviluppo locale, alla cooperazione economica pubblico-privata, all'adozione di strategie integrate di governance fluviale. Operazione particolarmente importante questa per la Regione Calabria, se si pensa al legame identitario del territorio calabrese con i circa 200 fiumi che hanno da sempre svolto funzioni di connessione ecologica e collante socio-culturale tra le comunità insediate, e alla necessità di interventi di prevenzione e messa in sicurezza di un Regione caratterizzata, come noto, da una grave condizione di dissesto idrogeologico».
All’incontro ha portato il saluto anche il Ministro dell’Ambiente  Galletti  definendo i Contratti di Fiume come un importante strumento di innovazione della governance dei territori fluviali.
Il prossimo appuntamento è fissato per il  5 febbraio a Roma in occasione della prima Conferenza dell’Osservatorio Nazionale  che sarà organizzata insieme all’ XI Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume.




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