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CRONACA

Zona Franca, i carabinieri sottolineano la possibilità di Stranieri di venire in possesso di armi o di complici

Stava preparando infatti un omicidio, ma il venir meno della moto rubata il 30 agosto a Pianopoli e ritrovata il giorno dopo a Fronti dal legittimo proprietario, essendo dotata di antifurto satellitare, ha vanificato il piano 

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Venerdì 18 Maggio 2018 - 16:15

Oltre allo spaccio di droga, l'operazione Zona Franca ha portato alla luce anche la pianificazione di un tipo di reato più grave. Stava preparando infatti un omicidio Ottavio Stranieri, ma il venir meno della moto rubata il 30 agosto a Pianopoli e ritrovata il giorno dopo a Fronti dal legittimo proprietario, essendo dotata di antifurto satellitare, ha vanificato il piano delittuoso che era stato preparato insieme ad altri 2 complici (tra cui un altro degli arrestati, Ilario Catroppa). Stranieri era in possesso già di un casco e di una pistola, aspetto noto anche in paese e generando preoccupazione in alcuni dei familiari.
A tal proposito secondo gli inquirenti è rilevante lo scambio avuto in macchina il 13 agosto tra Catroppa e Stranieri, con il primo a richiedere «andiamo a prendere la pistola, andiamo a prendere la pistola, dai», ed il secondo a replicare «e che facciamo? La guerra con gli sbirri? Sei pazzo? Che Quelli ci sparano già solo se facciamo il movimento. Puum! Ci buttano una pallata quelli, fidati!».
Chi fosse destinatario del tentato omicidio i carabinieri non arrivano a saperlo dalle intercettazioni, ma la pericolosità di Stranieri era emersa anche nelle minacce rivolte ad agosto alla madre e all'ex compagna.
Se il motivo degli screzi con i genitori era la mancata concessione delle proprie autovettura, ipotizzando come ritorsione il farle saltare in aria, con la donna di origine domenicana i contrasti son invece legati a documenti burocratici in merito alla figlia avuta insieme, con Stranieri che non esita nel minacciare l'ex compagna di usarle contro l'arma in possesso («tu forse non lo sai che io ce l'ho addosso» e «ti sparo nella testa a te»), che di contro gli rinfaccia l'inizio di una relazione sentimentale con la moglie di Fiorenza, con i rischi del caso («è quello che devi pensare, che ti spareranno due spari in testa»), e di procedere per vie legali in merito alla gestione della figlia.
Altri screzi avvenuti a Pianopoli da parte di Stranieri vengono documentati in telefonate intercorse tra persone non indagate, in cui si conferma l'astio di Stranieri verso il maresciallo Carchidi ma anche altri cittadini, evenienza sottolineata dagli stessi carabinieri visti i ricorsivi casi in cui allo stesso indagato viene riconosciuta la possibilità di venire in possesso di armi o di complici per perpretare vari tipo di reato. Elementi che, insieme ai risvolti caratteriali documentati, secondo gli inquirenti ne delineano la pericolosità.
g.g.




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