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INPROVINCIA

«Sconcertanti dichiarazioni di Pallaria, non è possibile abusare dei propri poteri ‘utilizzando’ la duplice veste di sindaco uscente e di dirigente generale»

Lo  lamenta il candidato a sindaco di Curinga per la lista Insieme Possiamo, Vincenzo Serrao

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Giovedì 24 Maggio 2018 - 13:15

«Rimaniamo basiti, quasi increduli e totalmente sconcertati di fronte alle gravi dichiarazioni del sindaco uscente di Curinga Domenico Pallaria», lamenta il candidato a sindaco di Curinga per la lista “Insieme Possiamo”, Vincenzo Serrao, «Pallaria ha testualmente dichiarato che ‘in caso di mancato successo della sua lista di riferimento alle prossime elezioni amministrative del 10 giugno, il Comune di Curinga rischia di perdere un finanziamento regionale pari a circa 23 milioni di euro’”. Non è tollerabile un simile atteggiamento che alimenta una generale sfiducia dei cittadini verso la classe politica, fomenta vecchie logiche e determina una inaccettabile gestione della cosa pubblica. Non è possibile, infatti, abusare dei propri poteri ‘utilizzando’ la duplice veste di sindaco uscente e di dirigente generale del dipartimento presidenza della Regione Calabria per plagiare i cittadini con argomentazioni inammissibili e irreali».
Serrao ipotizza che «se c’è un finanziamento regionale per il territorio di Curinga non può andare perduto e i cittadini ne devono poterne beneficiare non in base ad un becero ricatto politico, ma semplicemente perché ne hanno diritto. Invece di lasciarsi andare a dichiarazioni propagandistiche, Pallaria dovrebbe fare ammenda degli errori compiuti in questi anni che hanno ostacolato lo sviluppo e le prospettive di crescita del territorio comunale. Il suo primo mandato, infatti, ha avuto una brusca interruzione dopo i primi 2 anni in quanto sfiduciato dallo stesso consiglio comunale, mentre nel secondo mandato ha vinto le elezioni con appena 14 voti di scarto, indicativi della generale sfiducia dei cittadini verso il suo operato che ha privato la comunità curinghese anche dei basilari servizi essenziali». 




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