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CRONACA

Nessun indizio di colpevolezza per il sindaco di Cortale nell'inchiesta sul parco eolico

Il Prefetto di Catanzaro ha revocato la sospensione dalla carica di Sindaco, rimettendo Scalfaro nelle sue piene funzioni

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Giovedì 13 Settembre 2018 - 11:55

Lunedì il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha depositato le motivazioni con le quali, giorno 1 agosto, ha annullato l’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip di Lamezia Terme, rimettendo in libertà il sindaco di Cortale, Scalfaro.
L’ipotesi accusativa, scaturita dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria, vedeva il sindaco di Cortale coinvolto in un’indagine avente ad aggetto la realizzazione del parco eolico di Amaroni, nella provincia di Catanzaro. Allo Scalfaro veniva imputata una condotta corruttiva volta ad ottenere l’assunzione di un operaio da parte di una ditta impegnata nella realizzazione dello stesso parco eolico, in cambio di una “collaborazione” ed agevolazione dell’amministrazione comunale per l’esecuzione dell’opera.
Dalle motivazioni del Tribunale di Catanzaro emerge che, in realtà, nessuna risultanza investigativa vi fosse di specifiche condotte, attive od omissive, di imposizione a carico dello Scalfaro e che, dunque, non vi era in atti alcun benché minimo indizio di colpevolezza che potesse giustificare una qualsiasi misura cautelare per il sindaco di Cortale.
«Con questa ordinanza certamente si pone fine ad una vicenda che ha sconvolto ingiustamente la vita personale e familiare di un uomo integerrimo come Scalfaro che si è sempre distinto, come uomo, come professionista e come Sindaco, per il suo rigore, la sua onestà e per il rispetto delle leggi», spiegano i suoi legali Leopoldo Marchese e Guido Contestabile, «fin da quando ha rivestito la carica di sindaco di Cortale è stato vessato dalla criminalità ed è stato vittima di numerosissimi atti di intimidazione, l’ultimo dei quali di pochi mesi fa, sempre regolarmente denunciati. Intimidazioni subite proprio per il suo rigore e la sua intransigenza, rivelandosi così un uomo lontano da ogni compromesso e soggiogamento della criminalità. Da ultimo si fa presente che immediatamente all’annullamento dell’ordinanza, il Prefetto di Catanzaro ha revocato la sospensione dalla carica di Sindaco, rimettendo Scalfaro nelle sue piene funzioni».




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