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ARTE E CULTURA

«Dobbiamo investire nel Mezzogiorno d’Italia per valorizzare i talenti inespressi che ci vivono con difficoltà e dignità»

Lo  ha dichiarato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della conferenza episcopale italiana

Dobbiamo-investire-nel-Mezzogiorno-dItalia-per-valorizzare-i-talenti-inespressi-che-ci-vivono-con-difficolt-e-dignit
Giovedì 20 Settembre 2018 - 14:15

«Ho conosciuto di persona Pino Puglisi. Un gigante della fede e un appassionato dei giovani. Chi crede in Dio, ha detto il Papa, non può essere mafioso. Queste parole andrebbero scritte in ogni aula parrocchiale gestita dalle pastorali giovanili. Il Santo Padre, qualche giorno fa ha detto che le tre P del suo soprannome possono essere tradotte con Preghiera, Parola, Pane. Tre parole che rappresentano una sfida pastorale e una proposta culturale e spirituale che necessita di essere sviluppata» ha dichiarato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e presidente della conferenza episcopale italiana, a “Lamezianuova”, organo di informazione ufficiale della diocesi di Lamezia Terme, intervenendo a Lamezia nell’ambito del Festival della dottrina sociale della Chiesa, per la prima volta in una città del Sud in preparazione al Festival di Verona a novembre.
Bassetti ha inviato un messaggio ai giovani calabresi e del Sud costretti a lasciare la loro terra: «la prima cosa che vorrei dire a questi giovani sono le parole di don Milani: “I care”. Cari giovani mi importa di voi, ci state a cuore e non vi dimentichiamo. E lo dico come cittadino italiano e come Presidente della CEI. La seconda cosa è ribadire quello che ho detto pubblicamente tante volte alle istituzioni e alla popolazione: dobbiamo investire nel Mezzogiorno d’Italia per valorizzare i talenti inespressi che ci vivono con difficoltà e dignità. Per quello che è nelle nostre possibilità, faremo di tutto per non rompere il filo di speranza che lega questi giovani all’Italia. Voi siete il nostro futuro e la vostra partenza è una sofferenza. Auspico almeno che questa sofferenza diventi una opportunità»




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