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Per la commissione vigilanza il Gianni Renda è agibile, ma al Comune nessuno firma l'autorizzazione per l'uso agonistico

Emanata un'ordinanza che così apre le porte per domenica, quando però manca medesimo atto che le avesse chiuse

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Venerdì 21 Settembre 2018 - 17:30

di GIANLUCA GAMBARDELLA
Riapre al pubblico il “Gianni Renda”, ma al momento solo per la partita di domenica tra Sambiase ed Amantea, visto che il Comune stesso ha poca chiarezza in merito a quanto dover fare, e le sollecitazioni avute dalla Prefettura non palesano motivi ostativi per continuare a chiudere gli stadi cittadini.
Se infatti non esiste alcuna ordinanza di chiusura degli stadi comunali lametini, rimane in via Perugini il rimpallarsi di responsabilità tra terna commissariale e quel che rimane della dirigenza (1 su 3 in servizio) su chi debba prendersi la responsabilità di tornare a concedere gli impianti, tanto in ambito sportivo che culturale.
Se in premessa la Commissione Straordinaria dichiara nell'ordinanza di seguire «con particolare ed appropriata attenzione gli adempimenti di natura tecnica ed amministrativa posti in essere dai competenti Uffici comunali per addivenire al rilascio del certificato di agibilità nei confronti dei tre stadi comunali ove si svolgono incontri di calcio», nel resto del testo non c'è traccia dei motivi della presunta inagibilità degli impianti (il mancato accatastamento non preclude l'agilibità), se non quello di reputare che il «perdurante mancato completamento della acquisizione di tutti i documenti indispensabili non ha consentito, allo stato, il rilascio del menzionato certificato di agibilità», ma ricordando come «si sono verificate nelle settimane decorse manifestazioni ed iniziative di protesta anche vigorose nei confronti della amministrazione comunale a causa della forte avversione delle tifoserie e di coloro che non condividono un operato dell'ente civico che per il suo protrarsi senza conseguire gli atti certificativi conclusivi imporrebbe inevitabilmente il ritiro delle squadre che fruiscono dei tre stadi di calcio».
Il Prefetto di Catanzaro ha convocato e presieduto 3 riunioni di coordinamento delle Forze di Polizia nei giorni 4, 6 e 12 settembre, convocazioni che hanno portato il 6 settembre a riunirsi nuovamente la commissione di vigilanza appurando che per il “Gianni Renda” non vi è motivo ostativo di apertura poiché: «è in possesso di SCIA dei Vigili del Fuoco prot. n.5179 del 16.4.2018 con verifica prevista dalla norma mediante sopralluogo a cura di Tecnico VV.F. in data 7.5.2018; è stato oggetto di collaudi statici della sua struttura in data 12.3.2004, come precisato dal componente della Commissione in rappresentanza dell'Ufficio Tecnico Comunale; ha ricevuto il parere favorevole in ordine alla sua agibilità reso dalla Commissione in data 20.9.2005 per una capienza di 1.095 posti a sedere complessivi solo ed esclusivamente in diurna».
Per tali motivi la commissione ha ritenuto «ancora valido il parere a suo tempo espresso a meno di variazioni sostanziali apportate nel tempo od eventuali inefficienze dei sistemi di sicurezza ed igiene sopravvenuti, per cui ha ritenuto sufficiente acquisire una dichiarazione sottoscritta dal soggetto responsabile cui è stata affidata la gestione dello Stadio da parte del Comune attestante la mancanza di variazioni sostanziali e di inefficienze dei sistemi di sicurezza ed igienico -sanitari».
Per il Comune però questo non è stato ancora abbastanza, poiché né prima una dirigente (7 settembre) né dopo il segretario generale (13 settembre) hanno voluto dar seguito alla richiesta di autorizzazione espressa dalla terna commissariale, e ieri anche i legali esterni convenzionati con il Comune hanno nel proprio parere mosso obiezioni alla concessione dello stadio di via Savutano, sollecitata in ultimo anche dal Prefetto Ferrandino al presidente della terna commissariale non essendoci altre strutture idonee libere nelle vicinanze per disputare Sambiase – Amantea.
Non essendoci però una gestione attiva (scaduta la precedente a fine giugno, non chiaro cosa voglia fare il Comune quando si è a campionati in corso), viene così emanata un'ordinanza da Alecci che autorizza l'uso del “Gianni Renda” solo per questa domenica, ma il Sambiase dovrà pagare per l'uso della struttura della quale continua ad assicurare la manutenzione, oltre a dover rispettare i vincoli normativi già esistenti (servizio sanitario, servizi di sicurezza, etc.).




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