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SPORT

Vito Sinopoli indicato responsabile del settore giovanile per l'Asd Vigor 1919

L'uomo giusto secondo il presidente Ammendola

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Sabato 22 Settembre 2018 - 12:25

Nuova ufficializzazione per l’Asd Vigor 1919, relativa però non ad un giocatore della prima squadra quanto all'organizzazione interna della società. Il presidente Vincenzo Ammendola spiega che «fin dalla fondazione dell'Asd Vigor 1919 abbiamo sempre pensato al settore giovanile. Direi che, nel corso dei mesi, è  stato un chiodo fisso e non c’è stata riunione in cui l’argomento non veniva puntualmente riproposto, a turno, da ogni socio. Non può esistere squadra di calcio, lungimirante e ambiziosa, senza la base di un settore giovanile serio e fatto bene. Chiaro che, partendo da zero, è un lavoro difficile ed estremamente delicato. Il settore giovanile deve essere il laboratorio in cui formare i ragazzi  e far crescere i giocatori che vestiranno la maglia della prima squadra in futuro e  non si può sbagliare. Per questo fondamentale compito, si è scelto Vito Sinopoli che risponde in pieno all’identikit dell’uomo che cercavamo, colui che ha, come suol dirsi, il” phisique de rol”.  E’ una vecchia gloria della Vigor, è Tifoso della Vigor, è un uomo di calcio, una persona di provata serietà, ha esperienza da vendere e conosce alla perfezione il movimento calcistico giovanile. Credo che scelta migliore non potevamo fare».
Vito Sinopoli, classe 1962, da calciatore ha disputato nove stagioni con la Vigor Lamezia. E’ uno dei calciatori con maggiore storia del club, dove ha collezionato oltre 250 presenze, portando anche la fascia di capitano. Era un fine regista, dai piedi buoni, dalle notevoli abilità balistiche, capaci di lanci e cambi di campo al bacio, specialista delle palle inattive, punizioni, corner e rigori. Praticamente infallibile dal dischetto. Aveva freddezza assoluta e disinvoltura di calcio che gli consentiva di piazzare la sfera dove i portieri mai potevano arrivare. 
Da 15 anni Vito Sinopoli gestisce a Decollatura una scuola calcio con ragazzini dai 5 ai 12 anni.  Occorreva una guida, un uomo navigato nel calcio, che avesse lavorato con i ragazzi, con esperienza nei settori giovanili: «non so se sono l’uomo giusto, ma è chiaro che mi ha fatto molto piacere che abbiano scelto me. Darò il massimo perché ho capito che sono persone valide e brave. Siamo in grande ritardo riguardo il reclutamento di ragazzi per un settore giovanile, però qualche stage lo faremo ugualmente. Vorrà dire – come ho riferito ai dirigenti – che questa sarà una stagione di studio, di organizzazione, di presa di contatti con colleghi di cui ho grande stima e che lavorano da diversi anni nel settore, con scrupolo e competenza assoluta. Non ci sono i tempi per operare diversamente. Quindi proveremo a fare stage con ragazzi del 2002 e 2003, che potrebbero negli anni immediatamente successivi fare al caso nostro. Penso che aiuti molto il nome della Vigor. Nel senso che se dovessi chiedere un ragazzo ad un collega amico, dovrebbe essere disponibile, più sensibile a mandarlo da noi. Alla Vigor, soprattutto chi vi ha giocato, non si dice di no».
Nella filosofia calcistica di Vito Sinopoli  è stata sempre forte una convizione: ai bambini nelle scuole calcio bisogna insegnare i fondamentali: «mi è capitato di imbattermi in ragazzi in che arrivano negli Allievi e non sanno cosa sia una sovrapposizione. Questo è dovuto a “maestri” sui generis, istruttori improvvisati che ci sono nelle Scuole Calcio. Continua a prevalere l’idea che un ragazzo debba essere ben messo fisicamente, debba correre su e giù, ecc. ecc. Sono mosche bianche coloro che cercano di migliorare tecnicamente i ragazzini. Oltre all’aspetto psicologico ed educativo che è la base, sostengo da sempre che sin dai “Pulcini” quando hanno 8-9 anni, bisogna cominciare ad insegnare ai bimbi uno “stop”, a “colpire d’interno e d’esterno”, a come correre con la palla al piede e cosa guardare mentre si ha la palla, ecc.. Fino ai 12-13 anni li si può migliorare, dopo diventa molto difficile».




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