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ISTITUZIONE

Prosegue la campagna di divulgazione della Regione Calabria riguardo al bando Borghi sulle attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali

Si può ancora partecipare invece al secondo bando rivolto alle Pmi (tra le quali fanno parte le associazioni e i lavoratori autonomi)

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Mercoledì 17 Ottobre 2018 - 18:30

Prosegue la campagna di divulgazione della Regione Calabria riguardo al bando Borghi sulle attività ricettive, della ristorazione e dei servizi turistici e culturali i cui termini di adesione scadranno il 31 ottobre. Un nuovo incontro si è tenuto oggi a Catanzaro durante un’iniziativa promossa dal Consiglio Provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro del capoluogo calabrese a cui hanno preso parte Domenico Schiava, dirigente ai Beni Culturali della Regione Calabria e Giuseppe Buscema, Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Catanzaro.
Schiava ha esposto i principi ispiratori dell’avviso pubblico che fa parte del Progetto Strategico per la Valorizzazione dei Borghi della Calabria: «Rafforzamento delle comunità e dell’identità culturale, integrazione e semplificazione procedurale sono le principali caratteristiche di questo avviso. Un programma di investimenti pari a 137 milioni di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione, di cui 100 a disposizione dei Comuni per interventi di recupero, rifunzionalizzazione, miglioramento dell'aspetto estetico, riqualificazione e potenziamento di luoghi ed immobili in grado di promuovere e incentivare la domanda turistica nazionale e internazionale dei borghi calabresi, e circa 37 milioni per sostenere le imprese nei settori della ricettività extra alberghiera, della ristorazione di qualità e dei servizi turistici e culturali».
La partecipazione al primo avviso rivolto ai Comuni – è stato ricordato durante l’incontro - si è conclusa lo scorso 21 settembre. Si può ancora partecipare invece al secondo bando rivolto alle Pmi (tra le quali fanno parte le associazioni e i lavoratori autonomi), indipendentemente dalla loro forma giuridica purché esercitino un’attività economica, e alle persone fisiche che intendono costituire una impresa.
In tal caso le spese ammissibili riguardano: progettazioni, studi di fattibilità, spese di fidejussione; macchinari, impianti, arredi e attrezzature; mezzi mobili, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva; opere murarie per la riqualificazione, il recupero, le sistemazioni esterne e impiantistiche; programmi informatici, diritti di brevetto, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale; servizi reali per la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario.
I servizi reali ammissibili sono relativi alle aree di attività: marketing e vendite, organizzazione e sistemi informativi e innovazione. Molto consistenti sono le agevolazioni riguardo agli investimenti che possono variare dal 60 al 70% dei fondi investiti, mentre per i giovani sotto la soglia dei 29 anni si può arrivare a un’intensità di aiuto pari al 100% delle spese ammissibili fino al limite di 70.000 euro per progetto




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