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«Abbiamo peccato di inesperienza, forse anche di presunzione, ma dovrà essere una lezione che ci servirà per il futuro»

Con il turno di riposo che affronterà questo fine settimana, la Conad Lamezia rischia di ritrovarsi a preparare la gara del 16 dicembre in casa dello Spoleto da ultima in classifica in caso di vittoria piena di Roma tra le mura amiche contro Mondovì, ricalcolando l'eventuale distacco da chi precede come Leverano ed Alessano.

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Mercoledì 05 Dicembre 2018 - 13:55

Una settimana in più per superare la brutta sconfitta interna contro Roma per la Conad Lamezia, battuta nettamente tanto nel punteggio che nella prestazione opaca offerta contro i capitolini domenica a Vibo Valentia.
«Non ci aspettavamo un 0-3, ma abbiamo trovato una formazione che sebbene ultima in classifica ha visto con il ritorno di Lasko e Paolucci, due veterani della pallavolo di alti livelli, un cambiamento che ci ha spiazzato», commenta Antonello Di Fino, «non abbiamo saputo reagire ed abbiamo anzi mostrato i limiti dell'essere una squadra giovane. Abbiamo peccato di inesperienza, forse anche di presunzione, ma dovrà essere una lezione che ci servirà per il futuro».
Con il turno di riposo che affronterà questo fine settimana, la Conad Lamezia rischia di ritrovarsi a preparare la gara del 16 dicembre in casa dello Spoleto da ultima in classifica in caso di vittoria piena di Roma tra le mura amiche contro Mondovì, ricalcolando l'eventuale distacco da chi precede come Leverano ed Alessano.
«Siamo consapevoli dei nostri mezzi e dei nostri limiti, per noi dalle prossime partite ogni occasione dovrà essere buona per cercare di fare punti. Servirà fare bene tutti sia in allenamento che in partita», valuta l'esperto opposto, con settimana senza gara imminente da preparare utile anche per iniziare il lavoro con il nuovo tecnico arrivato a Lamezia solo alla vigilia dell'ultima gara di Vibo.
Di Fino rimarca come «Rigano non ha potuto avere il tempo per aggiustare quei meccanismi che ancora non funzionano al meglio, abbiamo 2 settimane davanti ma tutti dovremmo dare una mano e metterci al disposizione dell'allenatore. Manca l'esperienza, anche nelle partite vinte si è visto, ma abbiamo davanti altri 3 o 4 mesi per fare meglio».




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