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MUSICA E SPETTACOLO

Tony Franklin chiude la tredicesima edizione del RockOn a Martirano Lombardo

Accompagnato da una band dal groove e dal tasso tecnico elevatissimo: Pino Liberti (batteria), Nazzareno Zacconi (chitarra) e Damiano Borgi (voce).

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Lunedì 10 Dicembre 2018 - 12:35

Chiusura col botto per la tredicesima edizione del RockOn – Martirano Lombardo, rassegna classic rock oriented che negli anni ha ospitato in Calabria, spesso per la prima volta in carriera, mostri sacri della musica rock internazionale come Steve Vai, Steve Lukather, Robben Ford e tanti altri.
Dopo il live di Michael Lee Firkins e l’epica “Drums Night” con Carl Palmer e Vinny Appice, il 2018 della kermesse martiranese si è concluso con la straordinaria esibizione della band di Tony Franklin, The Fretless Monster, tra i bassisti più importanti venuti fuori dagli anni ’80, con trascorsi prestigiosi nei Firm (supergruppo formato con Jimmy Page, Paul Rodgers e Chris Slade), Blue Murder (power trio completato da John Sykes e Carmine Appice), e Whitesnake, giusto per citarne qualcuno.
Esperienze al centro del suo show a Martirano, ultima tappa di un tour che lo ha visto esibirsi in tutta Europa accompagnato da una band dal groove e dal tasso tecnico elevatissimo: Pino Liberti (batteria), Nazzareno Zacconi (chitarra) e Damiano Borgi (voce).
Un gruppo di professionisti esemplari per nulla intimoriti dal confronto con una carriera irripetibile, che ha visto Franklin dividere palco e studio di registrazione con alcuni dei più grandi musicisti che la storia del rock ricordi, collaborazioni raccontate attraverso una serie di curiosi aneddoti (su tutti, il mancato approdo alla corte dei Pink Floyd) volti a introdurre i vari brani in scaletta.
È il caso di una leggenda delle sei corde come Jimmy Page (“Closer”, “Satisfaction Guaranteed”, “Radioactive” e “Live In Peace” dei Firm) o di un monumento hard’n’heavy come John Sykes, dai Whitesnake (“Bad Boys” e “Crying In The Rain”) ai Blue Murder (“Billy”, “Riot”, “Valley Of The Kings” e la celebre power ballad “Jelly Roll”), autori di intricate partiture chitarristiche rilette con gusto e personalità, oltre a una tecnica assolutamente invidiabile, dall’ottimo Nazzareno Zacconi. E a proposito di confronti eccellenti, degne di nota anche le prove di Liberti, sempre preciso ed efficace nel completare la sezione ritmica con un mostro di dinamismo come Franklin, e Damiano Borgi, cantante dal background ancorato nel musical e nel teatro, dotato di un’estensione vocale in grado di non far rimpiangere frontmen iconici come Paul Rodgers o David Coverdale. Oltre a Firm e Blue Murder, c’è poi spazio anche per un’interessante versione di “Running Up That Hill” (classico di Kate Bush suonato insieme a Franklin e David Gilmour al “Secret Policeman’s Third Ball” del 1987), per “Have A Cigar” dei Pink Floyd di “Wish You Were Here” (cantata, in realtà, da Roy Harper e riproposta in svariati tour accanto al folksinger inglese), “Jailbreak” dei Thin Lizzy (altro retaggio del suo sodalizio con Sykes) e infine, in tempi di Queen revival sulla scia del biopic “Bohemian Rhapsody”, per una trascinante cover di “Stone Cold Crazy”, personale omaggio del Fretless Monster alla band guidata da Freddie Mercury, tra i suoi gruppi preferiti.




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