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SANITA' E SALUTE

«Esiste una volontà politica nell'aiutare la Fondazione Terina per uscire dalle attuali sabbie mobili»

Accordo tra l'ente presieduto da Gennarino Masi e l'associazione Italia Trapianti Sud per la creazione di un laboratorio di genetica sfruttando personale e strumentazione della fondazione che ha sede nell'area industriale lametina.

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Mercoledì 06 Febbraio 2019 - 12:25

Di GIANLUCA GAMBARDELLA
«Esiste una volontà politica nell'aiutare la Fondazione Terina per uscire dalle attuali sabbie mobili» assicura Maria Francesca Corigliano, assessore regionale con delega all’Università e alta formazione oltre a quelle dell’Istruzione e Attività Culturali, al termine della firma dell'accordo tra l'ente presieduto da Gennarino Masi e l'associazione Italia Trapianti Sud per la creazione di un laboratorio di genetica sfruttando personale e strumentazione della fondazione che ha sede nell'area industriale lametina.
Per la Corigliano «il settore della ricerca è in affanno a livello nazionale per la carenza di finanziamenti, lo è quindi anche anche in Calabria ma stiamo cercando di invertire il trend. Anche tramite le borse di studio stiamo investendo molto in ricerca, poi per quanto riguarda l'ambito dell'agroalimentare le certificazioni ed analisi possono avere risvolti anche commerciali».
L'esponente della giunta Oliverio rimarca come «per anni la Fondazione Terina era una cattedrale nel deserto, non per mancanza di strumentazioni ma per problemi di bilancio. Sotto la presidenza attuale si è avviato un percorso di risanamento non solo dei conti, quanto di sviluppo delle attività», specificando come «ho chiesto uno schema su tutte le linee di intervento su cui si dovrà agire, perché in alcuni casi i potenziali stakeholder vengono messi attorno al medesimo tavolo con l'intermediazione della politica».
Il presidente Masi rimarca «il supporto della Regione nel rilancio dell'ente, mentre l'accordo di oggi avviene con l'associazione Sud Italia Trapianti Onlus (che ha già un proprio centro a Cosenza all'interno dell'ospedale Annunziata, nb). Proseguiamo nel rilancio della fondazione, con questo accordo partiranno nuove attività».
Nell'accordo ci sarà quindi lo studio dell'impatto di determinati medicinali o alimenti (citato il caso dell'olio di oliva) su alcune patologie, sfruttando le strumentazioni già presenti in loco con anche la volontà di potersi porre sul mercato come centro di ricerca slegato da finanziamenti pubblici.
«Lo scopo è quello sempre di mettere a disposizione di tutti i nostri servizi e strumenti, continuiamo sulla strada iniziata nell'ultimo anno nel risanare i bilanci. Siamo tornati ad ottenere il Durc, nuova strumentazione proprio per il laboratorio di genetica sarà acquistata, ed altri progetti insieme alla Regione sono in itere», rassicura Masi, che in chiusura annuncia anche che «da qualche giorno siamo riusciti ad effettuare i primi trasferimenti di dipendenti ad altri enti regionali, la collaborazione ed interlocuzione con gli altri soggetti ci aiuterà ad andare incontro a quanto previsto dalla legge regionale in merito al personale non legato alla ricerca».
Perché per una struttura enorme e per lo più inutilizzata servirebbero maggior contenuti, e la legge regionale vigente prevede che tutto il personale della Fondazione Terina non legato alla ricerca debba essere trasferito in altri enti, ma nell'area industriale non tutti hanno bilanci e conti in regola per poter incamerare altro personale, o progetti che ne giustifichino. Le potenzialità non mancano, ma di casi di “progetti a metà” non mancano: esempio recente è quello del centro Inail – Asp, ospitato proprio in locali attigui alla Fondazione Terina ed inaugurato in due distinte riprese dallo stesso Governatore Oliverio, in cui la fase di degenza non è mai partita, né sono stati migliorati i collegamenti con il centro città o l'ospedale lametino. 




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