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SANITA' E SALUTE

«Ci sono già contatti sinergici con i presidi di Catanzaro, migliorarli non può che far del bene a noi e ai pazienti, ma è un tema su cui è il commissario a dover dare indicazioni e giudizi»

L'Asp di Catanzaro presenta il progetto di servizio civile legato all'Urp mentre è vivo il dibattito sul riferimento dell'ospedale lametino

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Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 12:50

Mentre il dibattito politico istituzionale discute sulla convenienza o meno di accorpare l'ospedale lametino nella nascente azienda sanitaria di Catanzaro o rimanere nell'attuale connotazione di Asp di Catanzaro (decisione che spetterà al consiglio regionale), è stato presentato questa mattina il progetto di servizio civile all'interno della Sala Ferrante con i direttori sanitari dell'Asp Amalia De Luca ed Elga Rizzo, oltre a quello del presidio ospedaliero unico Antonio Gallucci, mentre il dg Fico ha dovuto salutare all'ultimo per recarsi nell'ufficio del commissario a Catanzaro.
La responsabile dell'Urp dell'Asp, Annamaria Bruni, entra nel cuore del progetto «auspicando che anche nell'ambito del reddito di cittadinanza si possa trovare un accordo», e coinvolgerà i 3 distretti (i volontari saranno divisi tra 10 a Lamezia Terme, 4 a Catanzaro e 4 a Soverato) in cui l'Asp opera.
I volontari saranno così attibi nei vari presidi sanitari in attività di ufficio relazione con il pubblico, con attività sia in loco (aiuto nella compilazione modelli, interviste e questionari sulla soddisfazione degli utenti, materiale informativo) che online, non andando così oltre a quanto già previsto per il servizio di Urp ma dando rinforzi sul piano numerico, con già in passato esperienze di collaborazione tra servizio civile ed azienda sanitaria (all'epoca Asl 6). Il personale Asp coinvolto in questi compiti si rimarca essere molto risicato, con 1 centralista a Catanzaro ed 1 a Lamezia Terme che però in quanto categorie protette possono anche mancare dal servizio, andando così ad inserirsi all'interno di organici sanitari deficitari in ogni presidio.
Note e comuni le lamentele sulle prestazioni, controcorrente va chi supervisiona le stesse attività. «L'ospedale di Lamezia Terme non ha attività in calo, ma anzi grazie a concorsi conclusi sono stati nominati primari e son arrivati nuovi medici», rimarca Gallucci, «questo ospedale avrà sempre una crescita esponenziale in ambito di ricovero ed ambulatoriale. Per troppo tempo si è stati fermi, i messaggi positivi ci sono e non vanno sottaciuti nascondendosi dietro una rimodulazione che ha visto tutta la Calabria attenzionata. Quello che deciderà il commissario Cotticelli dovrà tenere conto anche della situazione ereditata e dei limiti in cui intervenire», facendo così riferimento al dibattito sull'azienda unica di Catanzaro: «io sono tecnico, non è un compito mio dare indicazioni su temi di competenze delle istituzioni politiche. Ci sono già contatti sinergici con i presidi di Catanzaro, migliorarli non può che far del bene a noi e ai pazienti, ma è un tema su cui è il commissario a dover dare indicazioni e giudizi».
Il contesto istituzionale però è in cambiamento: nei prossimi mesi saranno nominati i nuovi direttori generali, mentre da scoprire il destino dell'Asp di Catanzaro al momento sotto commissione d'accesso dopo gli arresti legati al servizio di ambulanze ed agenzie funerarie.
Gi.Ga.
 




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