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POLITICA

«Il richiamo ai valori della dottrina sociale, la sussidiarietà, la solidarietà, l’impegno politico come forma alta di carità sono un’esigenza particolarmente avvertita in un territorio come il nostro»

Tredicesimo anno delle Scuole di dottrina sociale della Chiesa di Lamezia sul ruolo dei cattolici nella vita politica e sociale
 

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Mercoledì 20 Febbraio 2019 - 15:20

«Il nostro territorio è difficile ed è molto facile perdere la speranza di vedere concretamente realizzato quel cambiamento, capace di cambiare una mentalità stagnante pur presente nel tessuto sociale e nella nostra cultura. Ma è proprio la consapevolezza della presunta “impossibilità” che ci richiama alle molteplici nostre possibilità per intravedere quel cambiamento tanto atteso. L’obiettivo delle nostre iniziative è quello di motivare,  a partire dalla Parola di Dio e dalla Dottrina Sociale della Chiesa, il senso di un impegno nel sociale e nella vita politica a servizio della crescita umana integrale e la realizzazione del bene nelle sua interezza». Sono alcuni passaggi della lettera indirizzata dal vescovo di Lamezia Terme ai partecipanti alle Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, attive da ormai 13 nella diocesi lametina, uno degli elementi cardine del ministero pastorale del vescovo Cantafora in questi anni alla guida della Chiesa lametina. 
A presentare questa mattina i contenuti della lettera e il percorso del tredicesimo anno della scuola di dottrina sociale, nel corso di una conferenza stampa moderata da Saveria Gigliotti dell’ufficio comunicazioni sociali della Diocesi, il direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e responsabile delle scuole di Dottrina Sociale don Fabio Stanizzo. Il responsabile diocesano ha ricordato l’incontro a Lamezia con il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Bassetti, lo scorso 20 settembre, «che ha sottolineato con chiarezza l’urgenza di un rinnovato impegno sociale e politico dei cattolici italiani, con un particolare appello agli amministratori a non “vendere sogni”, ma ad essere servitori della gioia di tutti,  portavoci e, per quanto possibile, risolutori dei problemi che affliggono la società. E’ su questi temi che ci confronteremo qui a Lamezia in questo tredicesimo anno della scuola di dottrina sociale, con i relatori e con le testimonianze di quanti in questi anni hanno raccolto l’appello del nostro Vescovo per una formazione e un impegno sociale ispirati ai principi del magistero sociale della Chiesa e orientati verso il bene comune». 
«Il richiamo ai valori della dottrina sociale, la sussidiarietà, la solidarietà, l’impegno politico come forma alta di carità sono un’esigenza particolarmente avvertita in un territorio come il nostro - sottolinea don Stanizzo - in particolare nell’attuale situazione difficile vissuta dalla città di Lamezia Terme al suo terzo scioglimento».
Anche quest’anno saranno 3 le sedi diocesane dei laboratori: il centro pastorale di San Pietro a Maida, la Chiesa di San Francesco di Paola a Falerna Marina, la sede dell’episcopio a Lamezia Terme. Il primo appuntamento della Scuola vedrà l’intervento di Vincenzo Antonelli, docente di diritto amministrativo all’Università Cattolica di Milano, il 28 febbraio e 1 marzo, sul tema del ruolo dei cattolici nelle istituzioni. Secondo appuntamento, 28  e 29 marzo, con Vincenzo Linarello, presidente del consorzio Goel, realtà impegnata sul fronte dei beni confiscati alle mafie. Il 1 maggio la celebrazione della giornata nazionale del lavoratore presso l’area industriale “Benedetto XVI”. 
A concludere il tredicesimo anno, Flavio Felice, docente di storia delle dottrine politiche all’Università degli Studi del Molise, che interverrà ricordando i cento anni dall’appello ai liberi e ai forti di don Luigi Sturzo e l’attualità del pensiero di don Sturzo rispetto alle sfide di oggi per i cattolici impegnati nella vita pubblica. Don Fabio Stanizzo ha ricordato la partecipazione delle scuole diocesane al Festival di Verona, a novembre scorso, con un focus dedicato proprio all’esperienza della diocesi lametina. Anche quest’anno i relatori delle scuole incontreranno al mattino gli studenti di alcuni istituti superiori lametini
A portare la loro testimonianza di “studenti” delle scuole di dottrina sociale e di amministratori, nel corso della conferenza stampa, i sindaci di Gizzeria e Marcellinara, Pietro Raso e Vittorio Scerbo, che hanno sottolineato come «lo sbocco di un percorso di formazione sui temi della dottrina sociale della Chiesa non è fare un nuovo partito, ma creare una comunione di idee e valori per rimettere al centro dell’agire amministrativo la persona. I problemi quotidiani con cui i sindaci si trovano ad interfacciarsi non si risolvono, come ci ha esortati il presidente della Cei, vendendo sogni ma portando avanti una visione». 
Il sindaco di Marcellinara ha annunciato nelle prossime settimane un consiglio comunale aperto, alla presenza anche dei rappresentanti istituzionali dei comuni dell’hinterland, durante il quale sarà consegnato un riconoscimento al vescovo Luigi Cantafora.
    




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