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ISTITUZIONE

Mutano colore e strumento di raccolta per carta e cartone differenziati a Lamezia, ma con la novità chip

Quando il sistema sarà a regime, ipotizzati anche sconti sulla Tari per gli utenti più diligenti
 

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Giovedì 21 Marzo 2019 - 14:5

di GIANLUCA GAMBARDELLA
Si torna a cercare di implementare la raccolta differenziata porta a porta in tutta Lamezia Terme (zone collinari e più periferiche escluse), introducendo però anche l'ipotesi di sconti sulla Tari in futuro avendo ogni cestello un proprio codice a barre, con obiettivo del 65% della raccolta differenziata da raggiungere entro il 2020 (percentuale imposta anche dalla Regione che ha concesso un finanziamento per il triennio 2019-2021).
A partire dal quartiere di Sant’Eufemia e successivamente nelle altre zone, in cui è già attivo il servizio di raccolta domiciliare, al posto della raccolta delle buste verranno distribuite le attrezzature (mastelli e carrellati di colore blu, come impone normativa europea, e non più bianchi) per la raccolta della carta e cartone finanziati dal Consorzio Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a Base Cellulosica). Per le attività commerciali presenti in zone non coperte dalla raccolta differenziata si assicura esserci già un sistema collaudato, ma i cartoni ammassati fuori dai cassonetti stradali che si vedono in città son prova che tanto le attività (che dovrebbero non depositare tal quale il rifiuto di cartone, ma schiacciarlo) che la Multiservizi non hanno ancora trovato la quadratura del cerchio nel proprio rapporto.
Si tratta del primo step, in ordine di tempo, di un programma che nel corso dei prossimi mesi vedrà l’implementazione del servizio di raccolta domiciliare dei rifiuti, attraverso mastelli, di tutte le frazioni di rifiuto e in tutti i quartieri della città, dotati di chip e codice a barre identificativo per arrivare, a regime, alla possibilità di premiare chi ricicla di più anche sul pagamento della Tari. 
Il bacino di Lamezia ha raccolto nel 2018 circa 2400 tonnellate di carta e cartone dalle famiglie e dalle utenze commerciali, ovvero 27 chilogrammi per abitante all’anno, con corrispettivi maturati per 145.000 euro, ponendosi nella metà alta della classifica tra i comuni calabresi. Marzo sarà anche il mese dedicato per visitare gli impianti di riciclo, compreso quello in cui arrivano i rifiuti dal lametino, con mezzi messi a disposizione da parte della stessa Comieco per le scolaresche interessate. La cartiera meno lontana da Lamezia Terme sta però a Salerno, con le altre dislocate tra Abruzzo e Frosinone, con il ciclo del riciclo italiano riesce ad essere quasi del tutto autosufficiente.
Roberto di Molfetta, Responsabile Recupero e Riciclo di Comieco, ha sottolineato che l'azienda «partecipa al potenziamento della raccolta con un finanziamento di 300.000 euro per attrezzature e mezzi di raccolta dedicati, con l’obiettivo di raddoppiare le quantità e i ricavi della città traendone inoltre, benefici importanti anche per ciò che riguarda l’azzeramento del costo di smaltimento. Ulteriore obiettivo sarà quello di eliminare la plastica raccolta con la carta e il cartone, generando ulteriori benefici economici alla città e agli utenti, oltre all'ambiente vista la minore produzione di co2 legata al ciclo del riciclo». Una prima verifica dei risultati avverrà tra 15 mesi, auspicando che i cittadini e la Lamezia Multiservizi collaborino al meglio.
La modifica non tanto del sistema, quando del contenitore della raccolta differenziata, trova il plauso del primo cittadino, Paolo Mascaro, confidando nel rispetto delle regole fornite da Comieco e nel senso civico dei cittadini. Il sindaco cita così la buona risposta degli utenti all'apertura dell'isola ecologica, condannando parimenti coloro i quali non ne usufruiscono «preferendo lasciare rifiuti ingombranti in giro per la città, e non c'è altro modo di chiamare tali cittadini se non incivili».
Tra Ato, Aro, gestione impianto di San Pietro Lametino, ed il finanziamento regionale il 2019 per la raccolta differenziata del Comune dovrebbe così essere l'anno della svolta secondo gli auspici di via Perugini, ma molto dipenderà anche dalla tenuta della Lamezia Multiservizi (attualmente in fase di concordato, con bandi per l'acquisto di mezzi già espletati ed ancora da stabilire come sarà poi gestita la selezione di ulteriore personale necessario per coprire tutta la città). 




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