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ISTITUZIONE

Continua la relazione complicata in tema sanità tra Regioni e Governo nazionale.

Le Regioni ritengono urgente un chiarimento politico-istituzionale con il presidente del Consiglio dei ministri per superare il rischio orami latente di una vera propria crisi di rapporti istituzionali

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Giovedì 21 Marzo 2019 - 17:15

Continua la relazione complicata in tema sanità tra Regione Calabria e Governo nazionale. La Conferenza delle Regioni nella seduta odierna (la Calabria era rappresentata dall’assessore al bilancio Mariateresa Fragomeni e dal delegato alla sanità Franco Pacenza) ha dato mandato al suo presidente Stefano Bonaccini di concordare un incontro urgente con il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte per affrontare le problematiche inerenti le relazioni istituzionali tra le Regioni e il Governo.
Tale urgenza è scaturita dalla precedente discussione, che si è riproposta anche nella seduta odierna, incentrata sul rinnovo del Patto della salute 2019-2021, in merito al quale le Regioni, da tempo, hanno trasmesso al Ministro della salute uno schema preliminare da condividere e sul quale poi incardinare il nuovo Patto della salute.
Premessa fondamentale per le Regioni è il rispetto del quadro costituzionale in un rapporto di leale collaborazione con lo Stato, anche alo scopo di superare definitivamente la stagione dei Piani di rientro e dei commissariamenti condividendo, in caso di difficoltà, processi di affiancamento.
Su tale impostazione le indicazioni pervenute dal Ministero sono apparse nell’insieme in contrasto con l’attuale ordinamento della governance sanitaria, così come sono sembrate del tutto insufficienti le indicazioni in materia di fabbisogno finanziario e di investimenti e innovazione. Persiste inoltre un approccio teso a mantenere, se non addirittura ad estendere, gli istituti commissariali persino sui poteri gestionali della sanità. 
Le Regioni ritengono urgente un chiarimento politico-istituzionale con il presidente del Consiglio dei ministri per superare il rischio orami latente di una vera propria crisi di rapporti istituzionali tra le Amministrazioni regionali e il Governo. È opportuno hanno sottolineato che, nelle more dell’incontro con il Governo, non si proceda ad alcuna iniziativa lesiva dei poteri e delle prerogative delle Regioni. 




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