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SCUOLA E UNIVERSITA'

Al via una nuova esperienza formativa rivolta a 30 giovani studenti del liceo scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme al  Tip Teatro

Storytelling fra parole, immagini, suoni, e laboratorio teatrale, sono i principali ingredienti del percorso condotto da Dario Natale con l'obiettivo di restituire consapevolezza.  

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Venerdì 22 Marzo 2019 - 20:0

Al via una nuova esperienza formativa rivolta a 30 giovani studenti del liceo scientifico Galileo Galilei di Lamezia Terme al  Tip Teatro. Storytelling fra parole, immagini, suoni, e laboratorio teatrale, sono i principali ingredienti del percorso condotto da Dario Natale con l'obiettivo di restituire consapevolezza.  
Si chiama "A modo mio" il progetto Pon 2014/2020 rivolto al "Potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, e paesaggistico" che vede come capofila l'Istituto Comprensivo "Via Roma - Spirito Santo" di Cosenza. Nella prima giornata, i ragazzi accompagnati dalla professoressa di storia dell'arte Lina Proto (tutor del progetto), si sono ampiamente messi in gioco passando dalla teoria alla pratica.
«Favorire la partecipazione attiva dei giovani nella proposta culturale del territorio è quanto mai un obbiettivo necessario, non solo per la crescita socio-culturale degli stessi ma per l’intero paese – afferma il direttore artistico del Tip Teatro e di Scenari Visibili Dario Natale – rappresenta la vera sfida da affrontare per un reale rinnovamento dei presupposti politici e culturali della nazione ed in particolare del meridione d'Italia da sempre relegato ad un ruolo di periferia, sia nelle fasi di ideazione, progettazione e realizzazione di eventi (la Calabria è agli ultimi posti di utilizzo di risorse comunitarie e nazionali in tema di cultura), che di fruizione agli stessi. Va da sé, quanto sia auspicabile, comprendere le motivazioni di tale ritardo, inaugurando comunque un nuovo ordine di idee che veda i giovani come i componenti unici di quello che dovrà divenire nel più breve tempo possibile.  Che siano ancora loro, i giovani, il nuovo pubblico – prosegue – favorendo  lo sviluppo della loro partecipazione attiva e critica ad iniziative che sentano più vicine al loro sentire, al loro vivere , al loro tempo. Conoscere le professioni legate alla cultura ed al teatro, anche in seno alle nuove e sempre più stringenti normative in tema di sicurezza, può aumentare l'orizzonte delle loro scelte formative e di lavoro, in particolar modo se abbinate alla percezione di appartenenza attiva e fluida ad una terra dalle profonde radici culturali».
Il racconto verrà proposto ai ragazzi quale motore di ricerca, tramite l'ausilio di immagini, musiche, video e performance delle iniziative culturali nate negli ultimi tempi in regione, volute ed organizzate da gruppi di giovani che hanno permesso  il rinnovo dell'immagine della nostra regione anche in chiave identitaria; un fiorire di iniziative che coinvolgono tutte la arti (Cinema, Teatro, Pittura, Musica), pensate anche in chiave di riscoperta dei beni storici e paesaggistici.




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