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SANITA' E SALUTE

«La decisione presa dal Ministro della Salute e dal Governo è una scelta necessaria, e che va nella giusta direzione, a fronte della disastrosa situazione dei diritti dei cittadini»

Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva e Felice Lentidoro, segretario regionale di Cittadinanzattiva Calabria in merito all’annunciato ulteriore commissariamento della sanità della Regione Calabria

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Giovedì 18 Aprile 2019 - 14:30

Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva e Felice Lentidoro, segretario regionale di Cittadinanzattiva Calabria in merito all’annunciato ulteriore commissariamento della sanità della Regione Calabria, i cui dettagli saranno poi espressi all'interno del decreto atteso alla fine dell'odierno consiglio dei Ministri a Reggio Calabria, reputano che «la decisione presa dal Ministro della Salute e dal Governo è una scelta necessaria, e che va nella giusta direzione, a fronte della disastrosa situazione dei diritti dei cittadini, gli episodi di infiltrazione della criminalità organizzata e di corruzione nella sanità calabrese. L’intervento era quanto più urgente non solo per risolvere una situazione vergognosa, ma anche per dimostrare che le cosa possano cambiare in questo Paese e ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle istituzioni».
Secondo Gaudioso e Lentidoro «questa azione deve inoltre spingere a riflettere sul fatto che il modello di commissariamento attuato sino ad oggi abbia riguardato sempre e solo aspetti economici e mai come risultato di una analisi di mancato rispetto dei diritti dei cittadini, che non sono mai stati una priorità. Un modello che deve cambiare perché, come abbiamo sostenuto in molteplici occasioni, le necessità economico-finanziarie non devono e non possono essere l’unico metro di valutazione per un servizio sanitario nazionale che voglia essere universale e gratuito e che abbia al centro la dignità e i diritti delle persone». Ad ora però l'unica cosa resa pubblica è il cambio di chi effettuerà le nomine (commissari del Governo e non più la Regione), non altro.




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