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SCUOLA E UNIVERSITA'

Il 30 aprile Open Innovation al liceo scientifico di Lamezia

L'incontro diretto alle quinte classi del liceo mira a far conoscere alle giovani generazioni come i nuovi saperi e i nuovi business model 

Il-30-aprile-Open-Innovation-al-liceo-scientifico-di-Lamezia
Lunedì 22 Aprile 2019 - 13:50

Di startup si parlerà al liceo scientifico Galileo Galilei martedì 30 aprile alle 11 nella sala Leone dell'Istituto. L'incontro diretto alle quinte classi del liceo mira a far conoscere alle giovani generazioni come i nuovi saperi e i nuovi business model introdotti dalle startup possono essere un trampolino di lancio importante nel mercato del lavoro, disconoscere questi saperi significherebbe per una azienda ritrovarsi indietro. 
Dopo i saluti della Dirigente scolastica Teresa Goffredo, a presentare l'approccio all'innovazione "Open Innovation" che utilizza idee, risorse e competenze tecnologiche provenienti da startup, università, enti di ricerca, fornitori e consulenti al fine di rimanere al passo sarà Paolo Marraffa Strategic Advisory Specialist Partner Oltre Open Innovation Hub in Entopan (azienda che si occupa di innovazione), laureato in marketing e comunicazione presso la Lumsa di Roma. A testimoniare la positività di una realtà partita come startup, oggi nota a livello nazionale è l'azienda Bioage diretta dall'ingegnere Stefano Sinopoli. L'azienda lametina Bioage che opera nel settore delle nanotecnologie porta a casa il terzo premio europeo, si tratta anche quest'anno del premio per il miglior progetto finanziato con i soldi pubblici conseguito a Monaco di Baviera dove dal 19 al 21 marzo si è tenuto l'evento internazionale Lopec 2019 "Conferenza ed esposizione internazionale dell'industria elettronica stampata", al quale hanno partecipato numerosi competitori che hanno esposto i loro sistemi innovativi. Già nel 2015 l'azienda risultò vincitrice grazie ad un circuito elettronico completamente realizzato su carta e nel 2017 per un innovativo sensore rivelatore di raggi X. In tal caso Pycsel è stato il progetto finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Horizon 2020 ed in tale ambito l'azienda lametina BioAge è responsabile dell’attività di “Integrazione Elettronica” e ha progettato e realizzato tutte le complesse schede elettroniche. 
 




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