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ARTE E CULTURA

La Regina della Pace di Medjugorje in pellegrinaggio nelle case dei fedeli della parrocchia del Carmine di Lamezia Terme

Maggior attenzione soprattutto per quelle degli ammalati che, non essendo autosufficienti, non si possono recare in chiesa per seguire normalmente le celebrazioni mariane. 

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Martedì 14 Maggio 2019 - 15:15

La Parrocchia Beata Vergine del Carmine di Lamezia Terme dall’inizio del mese di maggio sta rinnovando la bella e positiva esperienza della Peregrinatio Mariae portando anche quest’anno la statua della Regina della Pace di Medjugorje in pellegrinaggio nelle case dei fedeli. Maggior attenzione soprattutto per quelle degli ammalati che, non essendo autosufficienti, non si possono recare in chiesa per seguire normalmente le celebrazioni mariane. La peregrinatio Mariae, come pellegrina d’amore, si protrarrà per tutto il mese di maggio, detto mariano perché dedicato appunto alla Madonna.
La “Pellegrina d’Amore” entra nella quotidianità delle famiglie e visita i fedeli della comunità portando sollievo, conforto e aiuto alle famiglie e ai malati che, per l’occasione, abbelliscono la loro casa con fiori e con luci per accogliere degnamente Maria Regina della pace.
La “Peregrinatio Mariae”, alla quale prendono parte alternandosi i parroci del Carmine don Gigi, don Pino e don Francesco, le responsabili del gruppo missionario parrocchiale Pina Molinaro, Innocenza Martello e Tiziana Buffone, gli ammalati e le famiglie del rione, si svolge in un clima di preghiera, di emozione e di viva partecipazione. Il programma della peregrinatio prevede che, alla recita del santo rosario meditato, faccia seguito un’adeguata catechesi mariana e la consacrazione della famiglia alla Madonna. «L’iniziativa della Peregrinatio Mariae – sottolineano all’unisono i parroci del Carmine don Gigi, don Pino e don Francesco – vuole essere una buona occasione sia per sottolineare l’immenso valore del rosario come un tesoro da riscoprire e sia per richiamare l’importanza e la bellezza della preghiera del santo Rosario da imparare a pregare di più in famiglia e come famiglia».




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