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ARTE E CULTURA

Giovedì primo dei 4 incontri di Perìplus, rotte mediterranee

Rassegna indipendente pensata dalla biblioteca galleggiante dello spettacolo del Tip Teatro che terminerà il 28 giugno.

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Lunedì 20 Maggio 2019 - 15:45

Mettere insieme libri e persone, immagini e video, al fine di creare dibattito attorno a temi artistici, storici e antropologici fra passato e presente è l'obiettivo di "Perìplus, rotte mediterranee", la rassegna indipendente pensata dalla biblioteca galleggiante dello spettacolo del Tip Teatro che partirà giovedì e terminerà il 28 giugno. Sono 4 gli incontri pomeridiani (tutti alle 18) rivolti a un target vario di persone che spazieranno nella mappatura di Perìplus all’interno del circolo culturale di via Aspromonte: 23 maggio "I dimenticati, Alessandria del Carretto 60 anni dopo Vittorio De Seta", incontro e proiezione con Giovanni Orlando Muraca e Gianfranco Donadio; 5 giugno "Il vampiro e la melanconia, miti, storie e immaginazioni" presentazione libro e incontro con Vito Teti; 15 giugno "Restaurare in Calabria" incontro e dialogo con Giuseppe Mantella; 28 giugno "Antico & Contemporaneo, I bronzi di Riace" incontro e dialogo con Daniela Costanzo.

Gianfranco Donadio documentarista, responsabile del Laboratorio audiovisivo e cinema documentario “Raoul Ruiz”, Dams, Dipartimento di studi umanistici dell’Universita’ della Calabria. Nello stesso Ateneo, come docente a contratto, insegna Laboratorio di cinema e antropologia. Tra i suoi recenti documentari di osservazione ci sono: “L’albero il santo e i dimenticati”, (con Agostino Conforti), “Da un paese all’altro”, “Il santo e i maccheroni”, (con Giovanni Sole) e “Mangiatene tutti”.
Giovanni Orlando Muraca artista e performer porta avanti, da qualche anno, un personale e interdisciplinare percorso di ricerca artistico-antropologica nella quale coniuga aspetti delle culture popolari del Mediterraneo con forme espressive usualmente adottate dall'arte contemporanea, nei suoi vari aspetti materiali, gestuali, comportamentali e relazionali, realizzando installazioni, performance ed happening, dove spesso coinvolge persone “comuni” con l’intento di amplificare microstorie e di analizzare ed evidenziare gli stati di tensione insiti nelle relazioni sociali.




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