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CRONACA

Fabbricato pericolante in centro città, il Comune intima nuovamente dopo 15 anni ai proprietari la messa in sicurezza

Giornata per altro proficua nell'ambito delle ordinanze di demolizione, con altre 4 emesse verso altrettanti cittadini

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Lunedì 17 Giugno 2019 - 19:0

Era già stato segnalato nel 2004, ma a parte una recinzione per evitare potenziali danni ad auto è ancora in condizioni di non sicurezza un fabbricato pericolante in centro città a pochi passi dall'ex guadia medica di Nicastro e Piazza Mazzini.
Oggi arriva invece una nuova segnalazione da parte del Comune di Lamezia Terme che prende atto «dell'attuale condizione del fabbricato, che si presenta in stato di totale abbandono e privo di copertura», ma dopo 4 mesi dalla comunicazione del 25 febbraio proveniente dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, con la quale si informava che personale dipendente da quel Comando era intervenuto presso un fabbricato sito in via Fratelli Ponzio (incrocio via Pasquale Giuliani), riscontrando che dal fabbricato in questione (in disuso) erano cadute alcune tegole finendo sulla carreggiata stradale.
Secondo il Comune «le condizioni precarie del fabbricato rendono necessario un adeguato intervento che elimini la possibilità di ulteriori e futuri rischi per l'incolumità pubblica e la situazione evidenziata costituisce potenziale pericolo» ma «allo stato non si ravvisano i presupposti della contingibilità e dell’urgenza»
Vengono così dati 30 giorni di ai proprietari per «provvedere, a loro cura e spesa, al ripristino delle condizioni di sicurezza del fabbricato in questione previa rimozione delle parti pericolanti», sottolineando però che «le condizioni dell'edificio in questione sono state causa di precedente ingiunzione comunale, rivolta agli stessi proprietari (Ingiunzione n. 15 del 17.04.2004)».
Giornata per altro proficua nell'ambito delle ordinanze di demolizione, con altre 3 emesse verso altrettanti cittadini (senza però indicare le zone in cui l'abuso edilizio, o il tipo dello stesso, sia stato registrato) che avranno 90 giorni per mettersi in regola, stesso periodo che avrà l'inquilino di un appartamento di proprietà dell'Aterp in via Cersaolo sanzionato per la «chiusura di porzione del piano pilotis, con pareti dell’altezza di m. 2,20, con blocchi di cls, per una superficie di mq 26,00. A tale vano, finito ed utilizzato a ricovero auto e deposito masserizie, si accede da porta metallica a 3 ante».




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