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POLITICA

«L’avvenuta richiesta di concordato costringerà il Comune, che non potrà decidere che cosa fare della Lamezia Multiservizi, a subire le scelte del Tribunale»

Se l’amministratore unico della Lamezia Multiservizi aveva contestato non solo il modo, ma anche i contenuti del comunicato del Meetup 5 stelle lametino in merito alla salute dei conti della società municipalizzata, il parlamentare grillino Giuseppe D’Ippolito si concentra sul primo aspetto

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Giovedì 11 Luglio 2019 - 14:5

Se l’amministratore unico della Lamezia Multiservizi aveva contestato non solo il modo, ma anche i contenuti del comunicato del Meetup 5 stelle lametino in merito alla salute dei conti della società municipalizzata, il parlamentare grillino Giuseppe D’Ippolito si concentra sul primo aspetto: «l’amministratore della Lamezia Multiservizi si duole perché adesso è noto che la società è in concordato preventivo dal valore di oltre un milione di euro, perché analoghe procedure pendono da anni presso l’Ufficio esecuzioni del Tribunale di Lamezia Terme e perché esiste il rischio di fallimento della partecipata? Bevivino è seccato dal fatto che il Meet Up ha informato la comunità che nell’organico dell’azienda vi è personale forse inabile alle mansioni richieste? Per conto del Meet Up lametino avevo chiesto quell’incontro, anticipando che non avrei partecipato per miei impegni parlamentari. Il Meet Up non avrebbe mai reso note le notizie acquisite in quella sede, se Lamezia Multiservizi avesse puntualmente fornito ai commissari prefettizi del Comune il quadro dei fatti e dei conti, mediante le relazioni semestrali obbligatorie volte a consentire l’esercizio del controllo analogo. Inoltre l’avvenuta richiesta di concordato costringerà il Comune, che non potrà decidere che cosa fare della Lamezia Multiservizi, a subire le scelte del Tribunale».
In settimana il sindacalista della Uil Ruberto aveva anche lanciato il sospetto che la situazione di passivo della società municipalizzata potesse portare al dissesto il Comune, aspetto non valutato nello scambio di letture tra i due fronti, così come il disinteresse della terna commissariale a risolvere la questione (vedi mancate relazioni sulle partecipate già contestate lo scorso anno, o il diniego ad una ricapitalizzazione della Multiservizi fornito da Fusaro lo scorso anno alla richiesta avanzata da Bevivino, ambiti che fino ad oggi non avevano trovato alcuna presa di posizione da parte del mondo della politica).
g.g.
 




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