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INPROVINCIA

Beni culturali a Carlopoli, Maida e San Pietro a Maida inclusi tra quelli finanziati per il restauro dalla Regione

«L’obiettivo degli interventi previsti punta non solo a salvaguardare il patrimonio culturale della Calabria ma soprattutto a valorizzarlo e farlo diventare ricchezza per i contesti territoriali», ha commentato il presidente della Regione Mario Oliverio

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Venerdì 12 Luglio 2019 - 19:35

«L’obiettivo degli interventi previsti punta non solo a salvaguardare il patrimonio culturale della Calabria ma soprattutto a valorizzarlo e farlo diventare ricchezza per i contesti territoriali», ha commentato il presidente della Regione Mario Oliverio durante la sottoscrizione, avvenuta oggi nella sede della Cittadella, di 40 convenzioni per la realizzazione di progetti riguardanti la valorizzazione di numerosi attrattori religiosi, di cui 12 per interventi per i quali il Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac) è stato individuato come destinatario dei finanziamenti e 28 per interventi indirizzati ai Comuni.
Le convenzioni sono state firmate dal dirigente generale del Dipartimento regionale urbanistica e beni culturali Domenicantonio Schiava, dai proprietari dei beni, dal segretariato regionale del Ministero dei beni e della attività culturali Salvatore Patamia e dai sindaci dei territori interessati.
L’investimento complessivo ammonta a 28.100.000 euro, e sono 3 gli interventi ricadenti nel territorio lametino: il “restauro, consolidamento e valorizzazione dell'Abbazia di Santa Maria di Corazzo” a Carlopoli per 1.200.000 euro, i lavori di “restauro e recupero funzionale della chiesa di Santa Maria delle Grazie” a Maida per 200.000 euro, il “recupero e restauro conservativo della chiesa Santuario Santa Maria del Carmelo” a San Pietro a Maida per 250.000 euro. Nessun altro bene attenzionato nel resto del lametino, città delle terme compresa.  
«Più in generale – ha proseguito Oliverio -  questi interventi dei beni culturali sono compresi in due progetti strategici all'interno del Piano del valore di circa 72 milioni di euro concertato con il Mibac. I soggetti attuatori di questo Piano sono i Comuni, la Sovrintendenza, i vescovi con cui in questi anni abbiamo lavorato in stretta sinergia. Il patrimonio culturale calabrese ha un valore inestimabile. Su questo patrimonio, sulla direttrice della Magna Graecia, dei castelli, delle abbazie, dei conventi, delle chiese e dei siti di particolare pregio sul piano monumentale e culturale, abbiamo investito molto avvalendoci anche di nuove e avanzate tecnologie. Oggi sottoscriviamo le convenzioni di una serie di interventi che rappresentano il tassello di un mosaico molto più ampio. Ora comincia la vera sfida e bisogna proseguire in maniera spedita. Ritengo fondamentale la collaborazione: ognuno per le proprie competenze dovrà fare la propria parte e rispettare il cronoprogramma che tracceremo. Non sono ammessi ritardi. Investire in questo patrimonio significa investire sul futuro della nostra regione. Dipende tutto da noi».
Alla firma degli atti è intervenuta anche l'assessore regionali alle attività culturali Maria Francesca Corigliano la quale, dopo aver espresso emozione e soddisfazione per i risultati raggiunti, ha illustrato gli elementi cardine dei progetti «frutto di una concertazione – ha sottolineato - iniziata più di un anno e mezzo fra Regione e Mibac. I progetti oggetto delle convenzioni sottoscritte oggi si inseriscono in una visione complessiva di questo Governo regionale che ha posto la cultura, i beni culturali e il turismo al centro delle scelte strategiche per lo sviluppo della Calabria».
Anche il segretario Patamia ha messo in evidenza l'importanza della collaborazione tra enti: «è grazie a questa sinergia che siamo destinatari di circa 30 interventi di beni ecclesiastici e anche demaniali».
 




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