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ISTITUZIONE

Con “La Ciclovia della Magna Grecia” dopo il 2022 in bicicletta anche da Lamezia a Catanzaro

La Calabria è la Regione capofila. Gli interventi stimati ammontano a circa 200 milioni di euro

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Giovedì 18 Luglio 2019 - 19:50

Nell’ambito della serie degli incontri-evento promossi su tutto il territorio regionale dal presidente Oliverio e dalla Giunta regionale sul tema: “La Calabria cambia passo”, è stato presentato oggi pomeriggio a Paola, presso il Complesso Sant’Agostino, in un incontro molto partecipato, il progetto “La Ciclovia della Magna Grecia, per-correre in bellezza”.  
La Ciclovia della Magna Grecia è un progetto che la Regione Calabria (ente capofila) condivide con la Regione Basilicata e la Regione Siciliana e che, nell'aprile scorso, ha ottenuto il via libera definitivo dal Ministero delle Infrastrutture, entrando a far parte dell'elenco delle 10 piste ciclabili che dovrebbero unire tutta l'Italia del pedale.  Sono oltre mille chilometri da percorrere in bicicletta attraversando i territori che furono trasformati dalla cultura e dai popoli della Magna Grecia. Il percorso partirà dalla Basilicata, entrerà in Calabria dal lato Tirrenico, a Maratea, scenderà fino a Reggio Calabria per poi prendere due strade diverse: una risalirà la Calabria dal versante ionico fino a Metaponto; l'altra riprenderà da Messina e si spingerà fino a Pozzallo, toccando Catania, Siracusa e Pachino. Nella nostra regione è previsto anche un collegamento trasversale tra versante ionico e tirrenico in corrispondenza dell'istmo Catanzaro Lido-Lamezia Terme. 
LE RISORSE ASSEGNATE DAL MIT AMMONTANO AD UN IMPORTO COMPLESSIVO DI EURO 272.477,05.
«Questa infrastruttura - ha detto l’assessore alle infrastrutture Roberto Musmanno - rappresenta la parte terminale dell’itinerario Eurovelo 7, che attraversa il continente europeo per circa 7.400 chilometri lungo la direttrice nord-sud e va da Capo Nord in Norvegia fino all’isola di Malta nel Mediterraneo, passando per Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Italia. L’opera rientra tra le 10 piste ciclabili del Sistema Nazionale delle Ciclovie Turistiche interessato di recente da una serie di provvedimenti legislativi che hanno portato allo stanziamento di cospicue risorse finanziarie da destinare alla progettazione e alla realizzazione degli itinerari ciclabili nazionali. In ambito regionale, con la DGR n. 466 del 12 ottobre 2017, in attuazione del Piano Regionale dei Trasporti e in coerenza con il Quadro Territoriale Regionale (QTR), è stato approvato il Programma di Attuazione “Piste Ciclabili” che propone la creazione della Rete Cicloviaria Regionale, da realizzarsi attraverso l’integrazione dei principali itinerari di lunga percorrenza che interessano il territorio regionale (promossi a livello internazionale e nazionale), con i percorsi di interesse infra-regionale, locale ed urbano. La Rete -ha concluso Musmanno- si compone di elementi lineari (itinerari o percorsi), di Primo e Secondo livello, e di elementi puntuali (nodi), funzionali a possibili e diversificate modalità di fruizione, accesso e connessione del territorio regionale. Nell’ambito della suddetta Rete la Ciclovia della Magna Grecia è compresa nella Rete di Primo Livello».
All’intervento dell’assessore Musmanno è seguito quello di Franco Bruno che, in veste di esperto della Giunta regionale della Calabria, ha parlato di “Scenari e strategie per lo sviluppo della rete cicloviaria regionale. La ciclovia della Magna Grecia”.
«La ciclovia della Magna Grecia -ha detto- non è solo un’infrastruttura. E’ di più. Essa richiama alla mente un ritmo di vita lento, tipicamente calabrese. In un mondo sempre più frenetico lo slow leaving associato alla mobilità dolce ed ecosostenibile sta diventando un modo, uno stile di vita per staccare la spina e riconnettersi con se stessi e con il mondo intero. È qualità della vita, dunque, ed è anche una visione della nostra terra e del suo futuro. E’ una pista ciclabile, una greenway che percorre e mira a valorizzare tutta la costa calabrese dal Tirreno allo Ionio, diventando un tratto identificativo di tutta la Calabria con un indotto annuo enorme”. 
“Dalla ciclovia -ha aggiunto Bruno- si snoderanno piste trasversali da percorrere in bici o a piedi per raggiungere i nostri luoghi di culto già meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. O ancora per raggiungere i diversi parchi archeologici, eredità della grandezza del passato e diventare anche occasione per valorizzare in modo degno le nostre terme. Insomma, un’unica strada, tante strade che diventeranno le vie del benessere. Sulla pista -ha concluso Bruno- sarà sempre attivo il wi-fi. Presto scaricheremo una app dedicata sui nostri smartphone. La pista sarà autoalimentata dal sole. I suoi led saranno caricati di giorno per illuminarsi di notte. Sui tratti più impervi saranno sperimentati attraversamenti in legno e soluzioni innovative e, attraverso di essa, sarà valorizzato lo straordinario food di cui la Calabria dispone associato ai principi della Dieta Mediterranea». 
Subito dopo l’intervento di Franco Bruno ha preso la parola a Giuseppe Iiritano, Dirigente del Settore Infrastrutture di Trasporto della Regione Calabria, che ha illustrato il progetto nel dettaglio e lo stato di attuazione delle procedure: «il tracciato si sviluppa lungo 1.130 km e interessa la Basilicata per circa 100 km, di cui 60 km sul versante ionico e 40 km sul versante tirrenico, la Calabria per oltre 800 km, di cui 465 km sul versante ionico e 305 km sul versante tirrenico e 30 km sull’asse trasversale (istmo Catanzaro-Lamezia Terme) e la Sicilia per 230 km, per intero sul versante ionico dell’isola. Parte da Lagonegro (Potenza) e arriva a Pachino (Siracusa). I requisiti ai quali l’opera si dovrà attenere in fase di progettazione riguardano la sicurezza, l’attrattività, la flessibilità modale, i servizi opzionali e la economicità, attraverso i quali s’intende raggiungere dal punto di vista qualitativo un livello ottimale per come classificato nel DM 375/2017. Il percorso dovrà essere composto interamente da tratti in sede propria o promiscua con pedoni e dovrà essere accessibile ai mezzi di soccorso per almeno il 30% del suo sviluppo. La pendenza longitudinale media dell’itinerario dovrà essere inferiore al 2%, con tratti limitati di pendenza minore o uguale al 5%, il fondo sarà pavimentato, compatto scorrevole e con margini esterni sicuri. E’ prevista la presenza di curve con raggio di curvatura maggiore di 7 m, di punti di approvvigionamento idrico-potabile e servizi igienici ad inizio/fine ciclovia almeno ogni 10 km e aree di sosta (ogni 10 km), noleggio e assistenza bici (inizio/fine e ogni 50 km)».
Per quanto riguarda, nello specifico, lo stato di attuazione delle procedure il dirigente regionale ha ricordato che attualmente è in fase di predisposizione il bando per l’affidamento del servizio di Progettazione di fattibilità tecnico economica dell’intera Ciclovia, che dovrà essere trasmesso al MIT, tramite il Soggetto capofila (la Regione Calabria), entro il 31 dicembre 2020. Le tre Regioni interessate dovranno aggiudicare entro il 30 giugno 2022 la gara dei lavori relativa al primo lotto funzionale individuato nel progetto di fattibilità tecnico economica.  Iiritano ha comunicato, infine, che è attivo «il Bando per la selezione di esperti tecnici a supporto del progetto, i quali svolgeranno, tra l’altro, attività di raccolta ed elaborazione delle proposte progettuali avanzate dai Comuni e dagli altri soggetti interessati alla Ciclovia. Tali proposte faranno parte integrante degli elaborati da consegnare ai professionisti/società che si occuperanno della redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economico».




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