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SCUOLA E UNIVERSITA'

Gli alunni dell'istituto comprensivo Sant'Eufemia Lamezia autori della guida sui beni culturali del lametino

Il lavoro è la sintesi qualificante del PON “IN TOUR 2.0”, che ha visto coinvolti alunni delle classi quinte della Primaria e della prima classe della Secondaria di primo grado dell’Istituto

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Mercoledì 31 Luglio 2019 - 16:30

È stato presentato nell'Agriturismo Torre dei Cavalieri, con la Torre angioina-aragonese sullo sfondo, “Conoscere e amare il territorio - Guida alla conoscenza di alcuni beni culturali del Territorio lametino” realizzata dall'Istituto Comprensivo “Sant’Eufemia Lamezia”, in sinergia collaborativa con la struttura agrituristica. Il lavoro è la sintesi qualificante del PON “IN TOUR 2.0”, che ha visto coinvolti alunni delle classi quinte della Primaria e della prima classe della Secondaria di primo grado dell’Istituto, in un prezioso percorso di ricerca e analisi conoscitiva sviluppato sul campo. 
La serata, condotta dalla giornalista Luisa Vaccaro, e scandita dai brani musicali eseguiti dalla docente Daniela Iannello, si è snodata iniziando con gli interventi istituzionali della dirigente scolastica, Fiorella Careri, del responsabile dell’agriturismo “Torre dei Cavalieri”, Carlo Pileggi e del proprietario, Luigi Trapuzzano. La dirigente Careri ha ripercorso i momenti formativi declinati dal progetto scolastico e   i passi realizzativi della pubblicazione, rimarcandone l’aspetto metodologico e la valenza formativa.
Le docenti Teodolinda Coltellaro, cui si deve l’ideazione e la curatela della Guida, e Roberta Infante che ha redatto gli abstract in inglese, hanno riepilogato, con l’aiuto di immagini significative, il coinvolgente itinerario esplorativo condotto sul territorio e confluito nei contenuti più sostanziali   nella Guida “Conoscere e amare il Territorio”.  
Di seguito, gli alunni, veri protagonisti   di tutto l’articolato e fertile percorso di conoscenza, hanno proposto la lettura di alcune schede facenti parte della guida, di testi collettivi o individuali in cui hanno condensato i loro pensieri, le loro riflessioni sull’esperienza vissuta e su quanto di essa è rimasto nelle loro menti e nei loro animi.  
Italo Leone, professore e storico, ha concluso la parte culturale della serata evidenziando alcuni aspetti significativi di un progetto volto alla conoscenza e rivalutazione dei beni culturali del territorio, in un mondo sempre più globalizzato e omologante in tutti gli aspetti della vita. «La riscoperta della propria identità storica e culturale - ha rimarcato Leone - può essere   vantaggiosa, in termini di qualità della vita e opportunità di offerta turistica. Il territorio lametino è il risultato di una stratificazione storica e culturale di 2500 anni, che ha lasciato segni nella lingua, nella religiosità, nella letteratura, nell'arte, nello stile di vita. La nostra identità è in questa millenaria tradizione che abbiamo il dovere di valorizzare, seguendo l'esempio di questi ragazzi che sono il futuro della nostra società»
La manifestazione  si è conclusa con gli interventi di Angela Napoli, che ha molto apprezzato  il lavoro svolto dalla scuola mettendo in risalto la qualità  della proposta  educativa e culturale e sollecitandone la divulgazione, e di Paolo Mascaro  che ha , a sua volta, messo in evidenza il valore  del lavoro  svolto che travalica i limiti della  singola comunità scolastica per irraggiarsi alla più vasta comunità  sociale territoriale come prezioso  monito  alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico- culturale che è valore identitario imprescindibile.    




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