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SANITA' E SALUTE

«In Calabria, secondo le stime, mancano circa 3.500 infermieri, la sanità rischia il collasso e non possiamo permetterci che determinate situazioni passino in secondo piano»

L’ordine delle professioni infermieristiche di Catanzaro, esprime  disappunto per la mancata proroga dei contratti del personale infermieristico afferente la struttura ospedaliera di Lamezia Terme e per il mancato scorrimento delle graduatorie di assunzione

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Mercoledì 07 Agosto 2019 - 15:35

L’ordine delle professioni infermieristiche di Catanzaro, esprime  disappunto per la mancata proroga dei contratti del personale infermieristico afferente la struttura ospedaliera di Lamezia Terme e per il mancato scorrimento delle graduatorie di assunzione. «Non è assolutamente possibile non attuare, con estrema urgenza, una strategia risolutiva specie durante il periodo estivo dove i problemi nei plessi sanitari si acuiscono» afferma la presidente Concetta Genovese, «sono sconcertata e meravigliata per l’agire delle istituzioni preposte che per un gruppo di infermieri ha avallato la proroga del contratto fino a dicembre 2019 ed invece per un altro gruppo di 19 infermieri ai quali è terminato il contratto tra la fine del 2018 e febbraio 2019, non ha preso in considerazione la possibilità di proroga adducendo una non competenza di merito». 
Secondo la presidente «i numerosi incontri, i tavoli istituzionali, la mancanza di risposte del tavolo romano adduce, lascia basito tutto il comparto infermieristico» esprimendo «forte vicinanza a tutti gli infermieri coinvolti e augurando una rapida risoluzione di quanto sopra descritto. La salute pubblica deve essere al primo posto in tutti i tavoli istituzionali e non può essere lasciata alla mercè di mere decisioni burocratiche o di meschini scaricamenti di responsabilità. Ci auguriamo con forza che il governo regionale e nazionale, la dirigenza sanitaria, prenda a cuore questo annoso problema e lo avvii ad una risoluzione rapida. In Calabria, secondo le stime, mancano circa 3.500 infermieri, la sanità rischia il collasso e non possiamo permetterci che determinate situazioni passino in secondo piano. Combatteremo sempre al fianco dei nostri infermieri, per assicurare loro il rispetto dei diritti ed ai cittadini una sanità assistenziale di alto livello professionale».




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