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ARTE E CULTURA

In archivio la sesta edizione de “Liriche, note e sotto le stelle di San Lorenzo”

Scenario dell’evento è stato il parco delle Terme Caronte, gremito di gente, che ha ospitato anche la prima edizione del premio “La rosa nel bicchiere”, un premio assegnato a personalità lametine e non solo che tengono alto il nome di Lamezia nel mondo. 

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Domenica 11 Agosto 2019 - 10:57

La sesta edizione di “Liriche, note e sotto le stelle di San Lorenzo” organizzata dall’associazione culturale San Nicola di Pino Morabito ha regalato una serata di emozioni e ospiti. 
Scenario dell’evento è stato il parco delle Terme Caronte, gremito di gente, che ha ospitato anche la prima edizione del premio “La rosa nel bicchiere”, un premio assegnato a personalità lametine e non solo che tengono alto il nome di Lamezia nel mondo. 
I riconoscimenti sono stati assegnati a Daniela Rambaldi, lametina d’adozione che da diversi anni promuove sul territorio percorsi socio-culturali per la formazione delle giovani generazioni. Premiato anche lo stilista Anton Giulio Grande, maestro di stile e eleganza, un lametino che da oltre 20 anni con le sue creazioni rappresenta una griffe della moda mondiale. Il riconoscimento è andato anche al tenore lametino Leonardo Caimi, tra le voci del mondo della lirica internazionale. Caimi ha anche cantato due brani della tradizione musicale napoletana: “Dicitincello vuje” e “O sole mio”. I riconoscimenti sono stati realizzati dall’orafo lametino Eugenio Rocca che ha materializzato l’idea del direttore artistico Maria Scaramuzzino: “La rosa nel bicchiere ha una base fatta di pietra locale, grezza e ruvida così com’è la terra di Calabria: bella ma ricca di contraddizioni. Su questa base è stata cesellata la rosa nel bicchiere incisa su lastra d’argento e cristallo. Ciò per simboleggiare la preziosità e l’unicità dei talenti, dell’estro e della creatività che in Calabria nascono e poi eccellono nei diversi ambiti”. 
Il premio si ispira al noto componimento di Franco Costabile, autore lametino nonché grande poeta del Novecento; durante la serata i versi de “La rosa nel bicchiere” sono stati declamati da Pino Mete, componente del gruppo teatro del sodalizio.
La serata evento a Caronte ha potuto contare sulla preziosa collaborazione e ospitalità di Cristina ed Emilio Cataldi. Nel corso della manifestazione sono state ricordate due figure illustri della Calabria del Novecento come Elisa Dattilo, sindaco di Jacurso nel 1952, tra le prime amministratrici donna d’Italia, che con grande coraggio avviò riforme di notevole importanza sociale e culturale. Elisa Dattilo è stata ricordata dalle figlie Filomena e Maria Cervadoro insieme all’attuale sindaco di Jacurco Ferdinando Serratore. 
Omaggio anche ad un imprenditore lungimirante nonché politico illuminato: il commendatore Giovanni Maria Cataldi, esponente della storica famiglia che dal 1716 detiene la concessione per la gestione delle terme. A ricordare il commendator Cataldi il figlio Emilio Cataldi, presidente delle Terme Caronte Spa, il pronipote Antonio e il professore Felice Jannazzo.  
L’associazione San Nicola ha omaggiato con una targa anche il vescovo diocesano Giuseppe Schillaci “illuminata guida spirituale con cui la Chiesa lametina ha già intrapreso un cammino di rinnovata speranza e di nuovo attivismo pastorale”. Il presule ha anche consegnato una targa all’associazione Lucky Friends, una realtà ben radicata sul territorio che da diversi anni opera per l’inclusione sportiva e sociale dei ragazzi disabili. Si è trattato di un momento molto coinvolgente in cui i ‘ragazzi speciali’ hanno ‘travolto’ il vescovo con il loro affetto e la loro esuberanza. 
Durante la serata sono stati nominati anche dei nuovi soci onorari che sono Paolo Mascaro, Sebastiano Barbanti e Amedeo Proto, professionisti che da tempo sostengono con grande attenzione le attività del sodalizio. 
L’associazione San Nicola ha anche proposto un momento teatrale tratto dalle opere di Salvatore De Biase. Angela Isabella e Antonio De Biase hanno portato in scena “A liti”, un amarcord sui ‘chiaroscuri’ spesso presenti in molte famiglie del Sud dei tempi passati. 
Sempre Salvatore De Biase ha presentato il suo ultimo libro in vernacolo “Danti è adiratu, Manzoni è arrabbiatu e lla curpa è dda mia?” che Francesco Polopoli ha illustrato facendo un dotto exursus di cultura classica. 
Grande successo anche per gli ospiti musicali della serata: i due giovani talenti della musica leggera Anna Faragò e Raffaele Renda e la soprano Ketty Sanò accompagnati al violino da Larisa Ivchuk e al pianoforte da Francesco Sinopoli componente del gruppo artistico dell’associazione. 
Ospite della sesta edizione di “Liriche, note e … sotto le stelle di San Lorenzo” anche la Filarmonica di Chiusi diretta da Roberto Fabietti. L’ensemble toscano si esibito alle Terme Caronte la sera del 9 agosto e ieri sera, 10 agosto, ha tenuto un concerto nella chiesa di San Benedetto di cui è rettore don Domenico Cicione Strangis. L’ensemble ha presentato un vasto repertorio molto apprezzato in entrambi le serate.
L’associazione ha anche ricordato Valeria Montalto, professionista lametina scomparsa tragicamente qualche mese fa, figlia dell’ex direttore artistico del sodalizio Gaetano Montalto. Alla compianta Valeria, la Filarmonica ha dedicato la “Serenata” di Schubert. Durante la serata nella chiesa di San Benedetto, l’artista lametina Melina Palaia Cataldi ha donato all’associazione un suo dipinto raffigurante “La rosa nel bicchiere”. 
 




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