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POLITICA

La Lega chiede interventi sulla rete ed il sistema idrico, ma nel piano delle opere pubbliche è già presente quanto ereditato dall'amministrazione Mascaro

Previsto un investimento di 4.000.000  euro nel 2020 e 10.910.986,76 nel 2021 per l’intervento “MATER LAM Lamezia - ottimizzazione del sistema idrico lametino”, ed inoltre a livello regionale sta nascendo la nuova autorità idrica regionale

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Sabato 24 Agosto 2019 - 12:15

Anche il segretario provinciale Catanzaro Lega Giovani, Angelo Greco, ed il responsabile Accademia Federale Lega-Calabria, Antonio D’Alessi, contestano che «quanto periodicamente vivono a proprio discapito interi quartieri della città, per ultimi Caronte e San Pietro Lametino, non è ammissibile nel 2020. Che il cambiamento climatico lo stiamo subendo nelle sue forme peggiori, ormai, è un dato di fatto. Tutti abbiamo letto sulle cronache delle varie alluvioni e vissuto eventi di portata estrema nel corso dell’inverno e dobbiamo, inoltre, considerare gli eventi diametralmente opposti, tra cui la scarsità di risorse idriche. Infatti proprio in questi giorni è stata lanciata l’allerta di rischio di emergenza idrica dovuta all’abbassamento dei livelli dei laghi della Sila per mancanza di accumulo idrico.  Avendo sperimentato, in passato, periodi di forte siccità “dei nostri rubinetti”, a causa di un servizio idrico lametino che, per una molteplicità di cause ed eventi, purtroppo, non è stato in grado di fornire  un’erogazione idrica continuativa e duratura, crediamo sia opportuno e fondamentale, per il bene della Comunità, essere preparati ad eventi del genere sempre più frequenti, considerando che, autorevoli fonti meteorologiche prevedono che nel prossimo futuro la situazione tenderà a peggiorare come peggiorerà l’efficienza della rete di distribuzione se non si provvede immediatamente a porre in cantiere investimenti di ristrutturazione e ammodernamento». 
Secondo i leghisti «è importante, legittima, la contestazione e la critica ma occorre proporre soluzioni. È fondamentale che, amministratori e gestori del servizio idrico, siano pronti a fronteggiare, con anticipo, situazioni d’emergenza che potrebbero manifestarsi, al fine di limitare al minimo i disagi per l’utenza. Invitiamo, dunque, gli enti preposti ed i commissari a vigilare sulla corretta erogazione ed il funzionamento del servizio idrico a valutare, con le dovute attenzioni quanto scritto, prendere in considerazione, già da oggi, eventuali azioni mirate a prevenire situazioni di disagio e possibili disservizi dovuti a scarsità di risorse idriche, rete di distribuzione fatiscente e mettere in campo le migliori pratiche per garantire una condizione di normale erogazione del servizio idrico. Al fine di garantire la regolarità del servizio, crediamo sia utile, se non indispensabile, utilizzare le risorse idriche endogene, distribuite su tutto il territorio collinare lametino. Questo è uno dei punti necessari da affrontare, anche da parte nostra, con la prossima amministrazione». 
In realtà basterà rispettare l’attuale piano delle opere pubbliche, che prevede un investimento di 4.000.000 euro nel 2020 e 10.910.986,76 nel 2021 per l’intervento “MATER LAM Lamezia - ottimizzazione del sistema idrico lametino” già predisposto dall’amministrazione Mascaro, ed inoltre a livello regionale sta nascendo la nuova autorità idrica regionale, ma i due esponenti reputano invece che l’autogestione avrebbe «numerosi vantaggi per l’utenza, ovvero: risparmiare sull’acquisto da Sorical, e garantire una fornitura più regolare verso l’utenza evitando nel contempo perdite dovute al trasporto, per centinaia di km, attraverso condotte fatiscenti. È necessario, inoltre, nell’era della comunicazione digitale e social, nella quale ci troviamo, avviare campagne di sensibilizzazione da parte delle amministrazioni all’uso responsabile e consapevole di questa preziosa risorsa attraverso consigli e “buone abitudini” per evitare sprechi». Raccomandazione che al momento però è improbabile sia colta dal presidente della terna commissariale, che per sua stessa ammissione ha più volte sottolineato il fatto di non sapere usare il computer o sistemi digitali informatici.
g.g.




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