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INPROVINCIA

Nuovo Sos lanciato dal Comitato Pro Ospedale del Reventino, questa volta dedicato al servizio vaccinazioni della zona montana

Si chiede che vengano ripristinate almeno 2 date mensili nella sola mattina

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Domenica 15 Settembre 2019 - 8:10

Nuovo Sos lanciato dal Comitato Pro Ospedale del Reventino, questa volta dedicato al servizio vaccinazioni della zona montana.

«Al seguito di centinaia di segnalazioni/proteste, di numerose madri del comprensorio giunteci personalmente o attraverso i social media di nostra gestione, abbiamo dovuto riscontrare che tutt’oggi non sono state attivati i servizi di vaccinazione», lamentano in una lettera inviata al commissario Cotticelli, al sindaco di Soveria Mannelli, al direttore del distretto sanitario e alla parlamentare Nesci, «abbiamo avviato una serie di riscontri e abbiamo appreso che per il mese di settembre questo importante servizio territoriale non verrà svolto come in passato presso la struttura in oggetto ubicata nei locali dell’ospedale cittadino. Nè tanto meno siamo riusciti a comprendere se esso verrà attivato da ottobre. Riteniamo altresì molto grave che, a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico, allo stato il servizio non sia stato attuato, oltre che siano stati prelevati i registri delle vaccinazioni cosa mai accaduta in passato, che lascia prefigurare la dismissione del servizio».

Il servizio, che esiste da sempre sul territorio, già era stato gradualmente ridotto ricorda il Comitato «passando da 4 volte al mese; 3 volte al mese; 2 volte al mese; 1 volta al mese. Il servizio di natura territoriale ha subito modifiche dello stesso in più occasioni, inserendo o togliendo senza apparente logica comuni che afferivano a Soveria, destinandoli in altre sedi, che dati alla mano dimostrano una solida inconsistenza. Tali spostamenti hanno causato proteste nel territorio, in quanto alcuni comuni che distano 6/10 km, da Soveria si vedevano dislocati, in altre sedi ben più lontane».

Per tali ragioni si chiede «che vengano ripristinate almeno 2 date mensili nella sola mattina; che non si “escogitino” giustificazioni quali la non idoneità della sala prelievi, e qualora questa dovesse risultare inadeguata, che vengano messe in atto tutte le procedure per l’adeguamento».




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