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POLITICA

Massimo Cristiano terzo candidato ufficiale per la carica di sindaco di Lamezia Terme

Il progetto civico “Nuova Lamezia” domani sarà presentato alle 18:30

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Venerdì 20 Settembre 2019 - 12:25

Dopo la già annunciata candidatura di Milena Liotta nell’area del centrosinistra con una lista a supporto, e quella data per certa dell’ex sindaco Paolo Mascaro con un paio di civiche, il terzo candidato ufficiale alla poltrona di sindaco è Massimo Cristiano che avrà a supporto 2 liste.

Il progetto civico “Nuova Lamezia” domani sarà presentato alle 18:30 presso il ristorante "La Perla", in via del Progresso, lanciando così ufficialmente la campagna elettorale sia in caso di voto il 10 novembre che in quello di ritorno dell’amministrazione comunale in carica (in cui Cristiano è stato consigliere di maggioranza con esponente in giunta Elisa Gullo in quota Mtl) e turno elettorale in primavera.

«Al momento sono due le liste civiche pronte, la terza è al vaglio del  comitato elettorale, a sostegno del candidato Sindaco, che è stato individuato dal comitato nella figura dell’ ex Consigliere Comunale Massimo Cristiano, uomo di Stato che indossa una divisa, appartenente alle Forze Armate, da sempre, concretamente e fisicamente sempre presente sul territorio – precisano in un comunicato stampa inviato ad alcune testate - a nostro avviso l’unico capace, soprattutto vista l’esperienza amministrativa ed umana, a poter risollevare le sorti della macchina amministrativa comunale, a cui vanno impartiti ordini precisi». Rimangono sempre organismi divisi, con compiti diversi imposti dalla normativa nazionale, ma già in passato la lettura di tali dettami non era stata condivisa dallo stesso consigliere comunale oggi candidato a sindaco.

Se si indicano come «parole d’ordine: competenza, trasparenza, coraggio, onestà», si promette «un programma snello che verte su pochi punti: burocrazia, Multiservizi, ambiente, turismo, sicurezza, lavoro, politiche sociali, lavoro, edilizia, Psc, lotta al degrado,  no al clientelismo», rimangono però dei paletti ben definiti: piano di riequilibrio da rispettare, blocco delle assunzioni al netto di una pianta organica sottodimensionata, equilibri politici che anche in un mandato con pochi scossoni come quello del sindaco Mascaro hanno visto su alcuni temi le discussioni accendersi (vedi Psc).
Gi.Ga.




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