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ARTE E CULTURA

Riprendere le idee delle luminarie che citano poesie o canzoni, ma farlo con le liriche di Franco Costabile

La proposta arriva dal movimento culturale “Dorian – la cultura rende giovani”, già promotore della serata denominata “Rêverie degli Ulivi”, con la quale, il 27 agosto, ha ricordato il poeta nel 95° anniversario della nascita.

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Giovedì 10 Ottobre 2019 - 13:50

Riprendere le idee delle luminarie che citano poesie o canzoni, ma farlo con le liriche di Franco Costabile. La proposta arriva dal movimento culturale “Dorian – la cultura rende giovani”, già promotore della serata denominata “Rêverie degli Ulivi”, con la quale, il 27 agosto, ha ricordato il poeta nel 95° anniversario della nascita.

«Un’installazione da collocare all’inizio di via Domenico Porchio, all’inizio del quartiere Miraglia, nel centro storico di Sambiase, nella zona in cui risiede la casa natale di Franco Costabile – cantore per eccellenza di ciò che Iacopetta definì Calabritudine – e che arrivi fino alla chiesetta dell’Addolorata o perlomeno in piazzetta Santa Sofia, ove vi è l’ingresso del parco Gancìa», è il percorso proposto, in alcuni punti già testimonianza su terracotta dei versi del poeta, ricordando come «Franco Costabile nella sua poesia, in due soli libri – La via degli ulivi (1950) e La rosa nel bicchiere (1961) – affronta diversi temi attinenti alla società calabrese dell’epoca, in genere con versi brevissimi, martellanti, con soluzioni linguistiche innovative sul piano formale, con una ben precisa valutazione storica, e senza il tradizionale e sterile “lamento” dell’intellettuale del Sud. Nella produzione costabiliana spicca, inoltre, “Il canto dei nuovi emigranti”, pubblicato in Sette Piaghe d’Italia (1964), insieme ai componimenti di altri autori tipo Sciascia, il quale è stato definito da Vigorelli come “uno tra i più spietati, ed ispirati, inni civili dal '45 ad oggi"». 

Giovanni Mazzei, ideatore del movimento culturale, dichiara che «tale opera oltre alla valorizzazione del poeta avrebbe ricadute importanti – in termini di rivalutazione e sviluppo – sullo stesso centro storico, favorendo anche dinamiche turistiche e culturali non indifferenti, affrancando lo stesso dallo stato di abbandono e desolazione nei quali le zone antiche della città versano.  Essa potrebbe essere costituita da luminarie o realizzata in altro materiale e illuminata tramite appositi faretti».

Mazzei aggiunge che «la scelta dei versi verrebbe operata tramite sondaggio sui social, offrendo al pubblico una scelta di brani fra i quali scegliere. In tale ottica la pagina facebook del movimento culturale “Dorian – la cultura rende giovani”, si dichiara disponibile ad ospitare tale strumento. L’auspicio è che a breve Lamezia, dopo un triste e buio periodo, riesca nuovamente a ritrovare la speranza e l’entusiasmo perduti; l’augurio è che dopo questo lungo incubo Lamezia Terme si svegli e nuovamente si alzi – mettendo a terra il piede giusto – riaccendendo la luce che le consenta di imboccare una strada nuova e propizia».
 




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