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POLITICA

Programmi elettorali: ammodernamento dell’esistente tramite piccole e grandi opere per Pegna

La visione imprenditoriale del promoter a cavallo tra interessi del pubblico ed ambizioni del privato

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Domenica 13 Ottobre 2019 - 21:35

Sul fronte centrodestra Fratelli d’Italia, Forza Italia ed Udc si affidano a Ruggero Pegna, che parla di ammodernamento dell’esistente tramite piccole e grandi opere: decuplicare l’area giochi del parco Impastato; realizzare una nuova piazza per la stazione di Lamezia Terme Centrale in ottica dei collegamenti con Catanzaro con tutte e 3 le stazioni lametine; mettere in rete e migliorare i beni comunali per rendere Lamezia “città dello sport e della cultura” (aspetto su cui il promoter già da tempo è stato critico nella propria esperienza professionale) con restyling mirati su lungomare (rivedendo il piano spiaggia) e Parco Mitoio nel collegamento costa - terme; migliorare il sistema informatico ed informativo comunale; più attenzione sui fondi europei per i quali si ripropone un’esperienza già in passato attuata a Lamezia, ma senza grandi risultati, come l’Urban Center; convertire Piazza Mazzini a bike sharing ed isola digitale con altri spazi adibiti nel resto del territorio. Discorso a parte merita la Multiservizi e la gestione dei rifiuti, con il programma che contestualizza i problemi societari in essere e richiama alla responsabilità verso creditori (la società in house è comunque in concordato) ed utenti nel cercare di trovare la migliore soluzione.

Sull’ambito urbanistico si pensa alla rigenerazione di centri storici e zone collinari in ambito di albergo diffuso, portando avanti l’idea del piano del colore già accennata nel Psc vigente, ma anche l’ascolto di iniziative di privati e associazioni per la valorizzazione dell’esistente (vedi conversione ex Zuccherificio). Si passa anche per progetti già tramontanti come il centro florovivaistico ed agroalimentare di contrada Rotoli (che doveva invece diventare il centro direzionale Multiservizi, ma la situazione della società partecipata ha di fatto bloccato tutto), l’oleificio sociale e l’enoteca regionale, la costruzione di un polo fieristico nell’area industriale per dare una mission chiara all’Ente Fiera proponendo alla Regione l’unificazione in un’unica società che gestisca l’area Benedetto XVI. 

Sulla vicenda Rom c’è da Pegna la conferma di dover accelerare le procedure in atto di smantellamento e ricollocazione: intenzione ricorsiva dall’applicazione complessa per stessa ammissione del candidato. Si approvano gli accordi attualmente in essere per la viabilità e logistica dell’area industriale e dell’aeroporto, promettendo attenzione diversa per disabili e famiglie non solo sul piano sociale ma anche di mobilità.
Gi.Ga.




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