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INPROVINCIA

Anche Paolina Murat in visita a Palazzo Farao per la giornata del Fai a Maida

Trovandosi in Calabria per le rievocazioni murattiane, ha chiesto di essere ricevuta per vedere i gioielli appartenuti al suo antenato.

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Martedì 15 Ottobre 2019 - 14:15

Scenari per le Giornate Fai d’Autunno sono stati, quest’anno, Maida e Vena di Maida, comunità della provincia di Catanzaro nelle quali sono ancora fortemente presenti componenti di origine albanese. La mattina di sabato è stata dedicata alle visite scolastiche. Gli alunni delle scuole del circondario hanno “invaso” le strade del paese di Maida alla scoperta di antiche suggestioni cittadine e signorili palazzi d’epoca, mentre alle 17:30, al Convento dei Frati Minimi è stato presentato il libro di Leopardi Greto Ciriaco “Il Convento dei Minimi di Gesù e Maria di Maida”.

Alla presentazione sono intervenuti Leopardi Greto, Domenico Mazza, Giovanna De Sensi Sestito, la delegata Fai Giorgia Gargano. Il Convento, sorto a opera di Francesco Maiorano, uno dei seguaci di San Francesco da Paola, è oggi abitato dal frate eremita padre Angelo. È legato alla festa della “Ciciarata”, una manifestazione caratteristica di Maida che si svolge il 2 aprile di ogni anno e consiste nella cottura e distribuzione di una minestra di pasta e ceci.

Domenica 13 ottobre, complice il bel tempo e una temperatura quasi estiva, moltissimi visitatori, guidati dai preparatissimi ragazzi apprendisti ciceroni, hanno visitato le bellezze del paese: l’Arco di S. Antonio, esempio di architettura medievale, un tempo conosciuto come Porta Castello e il Castello Normanno, nelle cui architetture Normanni, Svevi, Angioini e Aragonesi hanno lasciato la propria impronta e oggi centro culturale dove allestire mostre e tenere concerti. E poi ancora la chiesa di San Nicola de’ Latinis che conserva due affreschi del cortalese Andrea Cefaly; la chiesa di Santa Maria Cattolica, costruita nel 1469 per il rito greco e oggi retta da sacerdoti di rito latino; Laura Basiliana, insediamento monastico di dimensioni ridotte ma importante testimonianza della presenza dei monaci basiliani in Calabria; e per finire i palazzi signorili Ciriaco, Romeo e Vitale. Riservata ai soli iscritti Fai è stata la visita a palazzo Farao, dove il padrone di casa, Ciriaco, ha mostrato ai visitatori antichi manoscritti tra cui una lettera autografa inviata da Garibaldi al Sindaco dell’epoca, Gregorio Farao, e alcuni oggetti e gioielli appartenuti a Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte.

Sorpresa inaspettata e graditissima è stata la visita della principessa Paolina Murat che, trovandosi in Calabria per le rievocazioni murattiane, ha chiesto di essere ricevuta a Palazzo Farao di Maida per vedere i gioielli appartenuti al suo antenato. Segue la conferenza organizzata dal FAI con la collaborazione della Pro Loco di Vena di Maida tenutasi presso la scuola primaria di Vena. Sacco, l’ambasciatrice per le comunità albanesi in Italia Cettina Mazzei, Giordano hanno intrattenuto gli ospiti parlando delle migrazioni albanesi in Italia, soprattutto al sud, delle origini albanesi dei borghi di Maida e Vena, della religione, delle usanze, tradizioni e costumi della comunità arbereshe venota. 




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