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CRONACA

Spaccio di eroina e cocaina come attività di famiglia a Ciampa di Cavallo (VIDEO)

Sono intervenuti gli agenti della Guardia di Finanza la cui attività ha portato a 19 ordinanze di custodia cautelare, 3 delle quali nei confronti di minori, decine di perquisizioni eseguite, il sequestro di 150 grammi di cocaina e 90 grammi di eroina.

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Mercoledì 13 Novembre 2019 - 12:50

Di GIANLUCA GAMBARDELLA
L’attività di famiglia era lo spaccio di droga, e così a Ciampa di Cavallo nuovamente sono intervenuti gli agenti della Guardia di Finanza la cui attività ha portato a 19 ordinanze di custodia cautelare, 3 delle quali nei confronti di minori, decine di perquisizioni eseguite, il sequestro di 150 grammi di cocaina e 90 grammi di eroina.

Questo è il bilancio dell’operazione “Scacco alla regina” scattata alle prime luci dell’alba e che ha visti impiegati oltre 100 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro e di altri reparti della Calabria. Teatro dell’operazione il popolare quartiere “Ciampa di Cavallo”, prevalentemente popolato da famiglie di etnia rom trasferite, nel tempo, dall’adiacente campo rom di Scordovillo, il più grande del mezzogiorno e le cui condizioni di degrado sono state oggetto, recentemente, anche di un Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. 

Le indagini, svolte dai Finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, coordinati da questa Procura della Repubblica, hanno disvelato un quadro sconcertante: a capo dell’organizzazione è risultata una donna, B.C. di 50 anni, che, benchè ristretta in carcere, riusciva a sovrintendere ad una ramificata e capillare catena di spaccio di sostanze stupefacenti all’interno del quartiere “Ciampa di Cavallo”, un vero “fortino” ritenuto fino ad oggi inespugnabile. 
Suo tramite un congiunto minorenne, che trasmetteva gli ordini impartiti dal carcere dalla “Regina” ad interi nuclei familiari di etnia rom preposti alla vendita delle dosi di cocaina ed eroina ai tossicodipendenti ammessi, dalle sentinelle, ad accedere nel “fortino”. 

L’organizzazione, come inequivocabilmente dimostrato anche dalle riprese video effettuate dalle Fiamme Gialle lametine, non esitava ad avvalersi di minori per l’attività di spaccio. Nei confronti di 3 di essi, infatti, il GIP del Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, aderendo alla richiesta formulata dal Procuratore della Repubblica per i Minorenni del capoluogo calabrese, ha disposto la custodia cautelare in apposite strutture. Coinvolti, addirittura, 2 minori di età inferiore ai 14 anni e pertanto non imputabili. La Procura per i Minorenni di Catanzaro, alla luce di quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Lamezia Terme, ha avviato le procedure per la richiesta di decadenza della potestà genitoriale al competente Tribunale per i Minorenni. Sono in corso gli accertamenti patrimoniali da parte delle Fiamme Gialle lametine sui nuclei familiari coinvolti nelle indagini. 
Inoltre 4 degli arrestati sono risultati fruitori del reddito di cittadinanza, mentre altri 4 indagati fanno parte di nuclei familiari a loro volta percettori della misura di sostegno.

Prima uscita pubblica per il nuovo comandante provinciale di Catanzaro, Dario Solombrino, il quale in conferenza stampa ammette che «fin dall’insediamento, avvenuto qualche mese fa, abbiamo avuto prova dell’efficienza della Guardia di Finanza in questa provincia. In questo servizio abbiamo disvelato un quadro già noto, ma preoccupante e sconcertante soprattutto per l’impiego sistematico di minori».
Il Comandante del gruppo di Lamezia Terme, Clemente Crisci, rimarca come «l’indagine parte dalle intercettazioni ambientali e telefoniche con operazioni di spaccio condotte dalla “Signora della Ciampa”, già oggetto di indagine con il marito negli ultimi mesi del 2018. Un’attività di spaccio condotta da più di una famiglia intera all’interno della Ciampa, con percorsi interni sfruttati, che abbiamo potuto monitorare anche tramite l’ausilio di videosorveglianza oltre che intercettazioni telefoniche». Crisci sottolinea come «c’era un dispositivo sincronizzato» e che «sono stati segnalati anche 16 assuntori di droga di cui uno in carcere a giugno 2018. Abbiamo chiuso le indagini con queste ordinanze nel giro di pochi mesi, da febbraio a giugno». 

Con il nuovo comandante del nucleo operativo Natale Saggese, arrivato da circa un mese, si ci concentra sul fatto che «Ciampa è ormai un fortino della piazza dello spaccio, speriamo di aver dato una risposta e contrasto alle attività illecite nella zona che colpiscono anche i residenti che nulla hanno a che fare con tali avvenimenti».

Dopo l'operazione di ieri in merito alle attività di un presunto usuraio, annunciata per domani una nuova conferenza stampa di aggiornamento.

I NOMI

In Carcere:

Antonio Galiano

Fabrizio Berlingeri

Caterina Butruce

Daniele Amato

Sandro Bevilacqua

Angela Franceschi

Hans Georg Holzhausen

Domenico Palmieri

Ai domiciliari:

Patrizio Amato

Marcello Amato

Tonino Amato  

Antonio Palermo

Obbligo di dimora

Salvatore Iannazzo

Pasquale Buffone

Ugo Torcasio

Annamaria Pani (obbligo di presentazione pg)




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