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INPROVINCIA

Per Alessio Bressi la scuola a Passo Ceraso a Conflenti potrebbe essere «una ennesima cattedrale nel deserto»

Esprimendo contrarietà al trasferimento della scuola media da Conflenti Centro.

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Domenica 17 Novembre 2019 - 18:0

Per Alessio Bressi la scuola a Passo Ceraso a Conflenti potrebbe essere «una ennesima cattedrale nel deserto», esprimendo contrarietà al trasferimento della scuola media da Conflenti Centro.

«Il 2015 l’amministrazione comunale di Conflenti risultava vincitrice di un finanziamento da parte della Regione Calabria destinato,  esclusivamente,  alla messa in sicurezza dello storico edificio scolastico “V.Butera” di Conflenti centro. Successivamente, nel 2018 l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Serafino Pietro Paola decise di delocalizzare tale finanziamento per costruire un nuovo edificio scolastico in località “Passo Ceraso”. Questa decisione scatenò fin da subito il dissenso di molti genitori degli alunni di Conflenti centro e di San Mazzeo ma l’Amministrazione fu sorda alla voce del Popolo», sostiene il musicista, «quella protesta, che continua ad essere viva ancora oggi, a mio avviso ha validissimi motivi di esistere e di essere portata avanti». 

Primo punto di contrarietà è l’identità e la forte vocazione agricola della zona collinare di “Passo Ceraso – Annetta –Lisca”, «dove esistono brillanti e produttive aziende agricole, quindi non solo trovo grottesco pensare a nuove prospettive urbanistiche costruendo una scuola o un fiabesco parco acquatico, ma penso che un’Amministrazione lungimirante dovrebbe preservarne la predisposizione territoriale, incentivando la nascita di nuove cooperative agricole, potenziando quelle già esistenti, favorendo coltivazioni naturali e microfiliere locali. Creare un distretto, un piccolo distretto agricolo, e sostenerlo». 

Lo spostamento secondo Bressi non avrebbe ricadute positive perché «molti genitori degli alunni di San Mazzeo non hanno alcuna intenzione di iscrivere i propri figli nella nascente scuola ma preferiscono per motivazioni logistiche portarli come da dato storico nelle sedi dei paesi limitrofi; i residenti del centro di Conflenti, che avrebbero potuto usufruire dell’esistente scuola di via Butera a due passi da casa, potrebbero optare di portare i propri figli nell’istituto di Martirano anziché a Passo Ceraso per pura comodità stradale; la zona prescelta per la costruzione del nuovo edificio scolastico è totalmente carente di servizi e, inoltre, comporterebbe notevoli disagi logistici con l’annessa riduzione delle iscrizioni».

Il musicista contesta che «si ottiene un finanziamento per ristrutturare la scuola di Conflenti centro e invece di procedere in tal senso si va a delocalizzare lo stesso finanziamento per far nascere una nuova scuola a 5 km dal centro dove dovranno andare gli stessi alunni che avrebbero avuto una scuola ristrutturata a 100 metri da casa», valutando che «considerata la carenze di bambini e il conseguente aumento delle pluriclassi, penso che oggi più che costruire nuove strutture dovremmo riflettere su strategie per contrastare lo spopolamento, con iniziative concrete, propositive e sostenibili».
In chiusura Bressi sottolinea che «la mia vuole essere una riflessione politica (intesa come servizio al bene comune)  e non un attacco all’Amministrazione Comunale di Conflenti, con la quale mi complimento per i molteplici finanziamenti ottenuti ed ereditati per la ristrutturazione/costruzione di opere pubbliche».




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