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POLITICA

Giuseppe D’Ippolito non perora più la causa di comune di nuova istituzione ma prospetta al prossimo sindaco nuovamente lo spettro del dissesto

«Per come anticipatomi al ministero dell’Interno, entro la fine del 2019 sarà esaminato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Lamezia Terme, che, già rimodulato, risale all’amministrazione di Paolo Mascaro», spiega D’Ippolito

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Venerdì 22 Novembre 2019 - 11:45

Passata la fase in campagna elettorale in cui si paventava un interessamento di Luigi Di Maio, in quanto leader dl Movimento 5 Stelle anche se Ministro degli Esteri al momento, il parlamentare lametino pentastellato Giuseppe D’Ippolito non perora più la causa di comune di nuova istituzione ma prospetta al prossimo sindaco nuovamente lo spettro del dissesto.
«Per come anticipatomi al ministero dell’Interno, entro la fine del 2019 sarà esaminato il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale del Comune di Lamezia Terme, che, già rimodulato, risale all’amministrazione di Paolo Mascaro», spiega D’Ippolito, «nello specifico si tratta dello strumento essenziale che consente di assumere nuovo personale e di programmare la spesa per i bisogni dell’ente e dei cittadini. Per quanto ho appreso a livello municipale, allo stato ci sono le risorse per assicurare la stabilità finanziaria del Comune lametino e perciò i servizi essenziali. Ora – precisa l’esponente M5S – si tratta di attendere la valutazione ministeriale dello stesso Piano, che comunque consiglio al futuro sindaco della città di ripensare con molta attenzione, alla luce dei noti problemi di bilancio che riguardano la società interna Multiservizi, in attesa di omologazione del concordato richiesto per via della pesante situazione debitoria in cui versa. Se non ci fosse un’oculata rivisitazione del Piano in argomento, esso potrebbe non essere approvato dal ministero dell’Interno. Nel caso conseguirebbe l’inevitabile dichiarazione di dissesto finanziario, che peserebbe come un macigno sull’incolpevole comunità lametina».
Il deputato lametino ricorda che «nelle settimane scorse ho discusso con la task force dei ministeri competenti, su mia richiesta convocata alla svelta dal ministro Luigi Di Maio, la quale ha vagliato le possibili strade da percorrere per le criticità di bilancio, e dunque di organizzazione, del Comune di Lamezia Terme, che dovrà rivedere a modo la destinazione dei fondi disponibili». 
Ad oggi il termine per approvate il bilancio di previsione 2020 scadrebbe il 31 dicembre 2019, ma si attende il consueto differimento del Ministero a fine febbraio.
 




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