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POLITICA

«Nelle condizioni attuali a Lamezia Italia Viva aspira ad essere una residuale appendice sottomessa del partito democratico di Lamezia»

Trovatasi nel mezzo di due comunicati stampa in campagna elettorale, relativamente ad un eventuale appoggio di Italia Viva alla futura amministrazione Mascaro, Teresina Calidonna dichiara l’intenzione di non iscriversi ad Italia Viva.

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Venerdì 29 Novembre 2019 - 10:30

Trovatasi nel mezzo di due comunicati stampa in campagna elettorale, relativamente ad un eventuale appoggio di Italia Viva alla futura amministrazione Mascaro, Teresina Calidonna dichiara l’intenzione di non iscriversi ad Italia Viva.

«Avevo deciso di aderire ad Italia Viva già dalla presentazione del nuovo partito il 19 settembre per l’entusiasmo del giovane leader, per l’innovazione metodologica, per esser un partito dei meriti più che delle appartenenze, per essere un partito che privilegiava la presenza alla pari delle donne in tutte le rappresentanze», spiega la prima dei non eletti della lista Orgoglio Lamezia, «ed anche per essere un partito di centro, derivante principalmente dall’allontanamento dal partito democratico, che si poneva in aperta contrapposizione alla Lega. Essendo già candidata in una lista civica con sindaco Mascaro, ho fatto presente la decisione a Giovanna Viola che si era già iscritta ad Italia Viva, tra i primi a Lamezia. Render pubblica l’adesione mi sembrava un atto di riconoscimento verso un partito che doveva crescere nel quale le iscrizioni erano previste esclusivamente on line». 

Da tale atto però era giunta la presa di distanza dei parlamentari Vono e Magorno, aspetto che ha fatto desistere la Calidonna dal proseguire l’iscrizione poiché «il partito, che pur era costituito con il proprio simbolo, l’atto costitutivo, i gruppi parlamentari, a Lamezia non esisteva ed alcuni di coloro che si dichiaravano aderenti ad Italia Viva sgomitavano per diventare capi, chiamando in soccorso il referente più forte. Esperienza che avevo seguito nella continua belligeranza del partito democratico che nei fatti aveva finito per cedere le decisioni, anche le più importanti, ai personaggi oggi indicati come provinciale e regionale, esterni a Lamezia», aggiungendo che «credevo che passata la tornata elettorale si facesse chiarezza ed invece continuo a vedere posizioni che niente hanno a che vedere con i principi di scelta delle capacità e dei meriti di Italia Viva». 

Dal punto di vista prettamente politico la Calidonna motiva la propria scelta elettorale spiegando che «mi sono candidata in una lista civica, in una coalizione senza partiti e senza la Lega, scegliendo il candidato sindaco Mascaro che ho ritenuto il migliore. Invece a Lamezia secondo il Comitato dichiarante aderente ad Italia Viva si sarebbe dovuto stare dalla parte del centrosinistra, non si sa in quale delle due liste e con quale sindaco, solo per esser dalla parte della sinistra. Si sarebbe dovuto esser parte integrante di una sconfitta annunciata, procurata e sostenuta da scelte per interessi non per Lamezia. Ed oggi si dovrebbe individuare come obiettivo per una politica contro il sindaco Mascaro che, senza partiti e con due sole liste civiche, ha stravinto le elezioni. Ed in una di quelle liste civiche sono stata candidata io che sono stata votata, essendo in posizione per subentrare in consiglio comunale, giovane candidata alla prima esperienza, proprio come rappresentante di un’area non di destra. E si dovrebbe anche ora stare in quel campo ed addirittura promuovere o partecipare al confronto di ripresa della sinistra-sinistra, come se si fosse contribuito al suo tracollo elettorale». Dunque per tali ragioni «non mi sono iscritta e non mi iscriverò ad Italia Viva. Nelle condizioni attuali a Lamezia Italia Viva aspira ad essere una residuale appendice sottomessa del partito democratico di Lamezia. E non mi interessa». 
 




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