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POLITICA

Un Cis unico dedicato alla depurazione proposto dalla Cisl al Ministro per il Sud

In finanziaria chieste risorse aggiuntive per Ex Lsu-Lpu, forestali, precari pubblica amministrazione, migliori infrastrutture
 

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Lunedì 09 Dicembre 2019 - 12:25

«Saremo presenti in massa a Roma per rivendicare maggiore attenzione su alcuni temi che riteniamo vitali per garantire occupazione e crescita alla nostra regione» assicura il segretario generale della Cisl Calabria, Tonino Russo, a proposito delle iniziative promosse unitariamente dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil che partiranno da domani a Roma e proseguiranno poi il 12 e il 17 dicembre prossimo sempre nella Capitale a Piazza Santi Apostoli. 
Proprio per organizzare al meglio la partecipazione alla settimana della mobilitazione unitaria, Cisl ha convocato un esecutivo regionale che si è svolto nella sede lametina dell’organizzazione. «Noi riteniamo necessario – sottolinea Russo – che il governo garantisca fin da subito il varo di alcune misure a favore della Calabria per tutelare i livelli occupazionali e i servizi sul territorio. Misure che dovrebbero essere previste già all’interno della manovra finanziaria che si appresta ad approvare». 
Per il segretario generale della Cisl Calabria, «è necessario prevedere 50 milioni di euro in Finanziaria per coprire la storicizzazione della spesa legata agli ex Lsu-Lpu. Lavoratori che stanno permettendo – afferma Russo – a diverse amministrazioni locali di garantire servizi essenziali ai cittadini. Non vorremmo che si creassero tensioni simili a quelle avvenute lo scorso anno e che, a causa di continui rinvii, hanno fatto scattare situazioni delicate sotto il profilo dell’ordine pubblico. Chiediamo anche che siano preventivati nella manovra 40 milioni per completare la copertura per il 2020 dell’attività di tutela del territorio svolta dai forestali. È paradossale – sottolinea a questo proposito Russo – che da un lato l’esecutivo nazionale parli di prevenzione dai rischi idrogeologici e poi invece tagli risorse destinate a quella categoria che in Calabria svolge quel ruolo».
Altra richiesta è quella di «superare il precariato dilagante nella pubblica amministrazione. È fondamentale da un verso che si deroghi la norma prevista della Madia e nel contempo si avvino tutte le azioni per stabilizzare quel personale e si facciano partire i concorsi per coprire quelle postazioni lasciate libere dal blocco del turn over e da quota 100. Chiediamo a questo proposito – aggiunge – che si vada avanti con l’emendamento annunciato dal ministro della Salute Roberto Speranza e se ne allarghi la platea ad altri settori». 
Mentre in tema di infrastrutture Russo chiede al governo «il varo di un piano di investimenti mirati per dotare la regione di strutture che garantisco alla Calabria di contribuire alla crescita complessiva dei territori. Bene l’annuncio dell’avvio dei cantieri per il terzo Macrolotto – dice – ma occorre avviare la modernizzazione della rete ferroviaria, portuale ed aeroportuale calabrese. Senza sottrarre risorse in aree strategiche come quella di Gioia. Si parla di una riduzione di somme destinate alla Zes – afferma – mutilerebbe quel che di buono inizia a registrarsi allo scalo dove importanti segnali di crescita dell’occupazione e di sviluppo si stanno verificando». 
E al ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, in visita all’Università della Calabria, Russo formula la richiesta specifica «di destinare tutte le risorse che il governo intende mettere sul piatto del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) a un unico provvedimento destinato a garantire la crescita economica dei territori. Come abbiamo avuto modo di segnalare – aggiunge a questo proposito il segretario generale della Cisl Calabria – se quello strumento fosse indirizzato a promuovere la tutela del mare calabrese (attraverso misure di efficientamento della depurazione delle acque reflue) questo consentirebbe da un verso alla regione di evitare quelle multe salatissime imposte dalla Corte di giustizia Ue per i ritardi accumulati nella messa a norma delle reti fognarie e dei sistemi di depurazione calabresi, ma anche di rilanciare la naturale vocazione turistica che deriva proprio dal turismo balneare». Nel mentre i vari progetti per i Cis dei territori calabresi sono già stati presentati in attesa di valutazione




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