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POLITICA

Gli auspici del vescovo emerito della Diocesi  di Lamezia Terme, Vincenzo Rimedio, nel messaggio di auguri rivolto alla città ed alla Diocesi

Dalla nuova Amministrazione si attende «dopo i commissari, il riordinamento della città e l’impostazione del progetto bene comune, l’insieme delle condizioni per una nuova convivenza cittadina serena e solidale».

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Venerdì 13 Dicembre 2019 - 17:20

Alla domanda «come vedo a Lamezia Terme questo Santo Natale?» risponde il vescovo emerito della Diocesi  di Lamezia Terme, Vincenzo Rimedio, nel messaggio di auguri rivolto alla città ed alla Diocesi.
«E’ sempre un avvenimento tra i più meravigliosi e sorprendenti che si rinnova: “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio…e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. Così inizia il prologo del Vangelo di Giovanni. Il Bambino Gesù, sintesi vivente di divinità e di umanità, va accolto, possibilmente, da tutti con fede e con cuore», scrive Rimedio, «in particolare, vedo due opportunità per la città di Lamezia Terme e per la Diocesi. Per quest’ultima si ha una nuova guida che continuerà, con la sua preparazione e con il suo zelo, il percorso di fede, di solidarietà umana e cristiana finora compiuto. La nuova guida è il vescovo Giuseppe Schillaci».
Dalla nuova Amministrazione si attende «dopo i commissari, il riordinamento della città e l’impostazione del progetto bene comune, l’insieme delle condizioni per una nuova convivenza cittadina serena e solidale. Ritengo che non va dimenticata la gratitudine al vescovo emerito monsignor Cantafora per la chiesa di San Benedetto, la cui figura ricorda ai lametini, con il motto ‘ora et labora’, un’iniziale traccia di umanesimo cristiano, per essere umani nel degrado di parte del nostro Paese e cristiani di fronte ad una certa indifferenza diffusa».
 




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