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POLITICA

«Fondi vincolati e benefici per il territorio, 'prima i fatti' il resto è solo propaganda»

Non condivide le perplessità e critiche sul cofinanziamento comunale ai progetti Sprar espresse da Mimmo Gianturco dal fronte della maggioranza Rosy Rubino

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Giovedì 02 Gennaio 2020 - 18:40

Non condivide le perplessità e critiche sul cofinanziamento comunale ai progetti Sprar espresse da Mimmo Gianturco dal fronte della maggioranza Rosy Rubino, ricordando come «il progetto relativo ai minori è a totale carico, come oneri finanziari, del Ministero dell'Interno. Il progetto ordinario prevede anche una compartecipazione economica da parte del Comune pari a 9.800 euro. Si tratta di progetti attivi sul territorio lametino da circa 10 anni ed i fondi stanziati dal Ministero sono vincolati ai due progetti, dunque non utilizzabili per nessun altro fine; quanto al cofinanziamento è anche utile sottolineare che l'impegno del Comune corrisponde al solo 2,3% del costo complessivo del progetto».
Gianturco contestava però solo la parte comunale, con la proroga del progetto come scelta politica di fine anno per progetti la cui scadenza precedente naturale era proprio quella del 31 dicembre.
Su tale ambito la Rubino reputa che «quella del cofinanziamento è una procedura che, in buona sostanza, consente di irrobustire e non poco la disponibilità di percorsi di assistenza ed inclusione senza considerare alcuni contestuali e positivi effetti come le ricadute economiche sin ambito  territoriale (opportunità di lavoro e quindi occupazione, affitto di case, aumento dei consumi, ecc.) sociale (inclusione delle persone anche attraverso la scolarizzazione) culturale  (conoscenza di culture diverse che producono condivisione ed integrazione)» sostenendo che «l'espressione "prima gli italiani" è oggettivamente destituita di fondamento, e sarebbe bastato al consigliere Gianturco andare indietro di qualche giorno ed apprezzare e condividere altri cofinanziamenti, come quello ad esempio che ha ad oggetto la sperimentazione di politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l'inclusione sociale». 
La critica politica viene così rivista dal consigliere di maggioranza poiché «gli stimoli e le osservazioni, sia chiaro, sono sempre preziosi ed utili ma forse sarebbe il caso di concentrarci di più sui fatti evitando, al contempo,  inutili  polemiche  che appaiono destinato solo ad una facile visibilità. Conoscendo l'impegno del consigliere Gianturco posso sottolineare il fatto che i bisogni e le marginalità dovrebbero vederci remare tutti nella stessa direzione, quella dell'inclusione e della solidarietà garantita da leggi, progetti e finanziamenti statali. Senza considerare che a costo quasi zero per il Comune si riscontrano effetti positivi tanto sul territorio quanto, ovviamente, sulle persone che appartengono a categorie particolarmente deboli».
 




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