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ARTE E CULTURA

Ragazzi turchi in scambio culturale scoprono virtù e difetti del lametino

Sono 10 i giovani giunti in Calabria tramite il progetto The  Mediterraneam we are, the Europe we are, organizzato dalla Pro Loco.

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Mercoledì 11 Settembre 2013 - 15:45

Di GIANLUCA GAMBARDELLA
Sono arrivati dalla Turchia per effettuare uno scambio culturale, ma per 10 ragazzi della comunità di Konya l'arrivo a Lamezia Terme è stato fonte di conoscenza tanto degli usi e costumi diversi quanto di quelli “meno edificanti” della realtà italiana e nostrana in particolare.

Giunti in Calabria tramite il progetto comunitario “Gioventù in azione” dal titolo “The  Mediterraneam we are, the Europe we are”, organizzato dalla Pro Loco di Lamezia Terme, unica in Italia che ha avuto approvato il progetto il quale sarà realizzato interamente nella piana dal 6 al 15 di settembre, i 10 ragazzi turchi hanno avuto l'opportunità di frequentare e socializzare con altrettanti pari età  lametini, e questa mattina anche di visitare la Sala Napolitano in Via Perugini alla presenza del sindaco e di alcuni assessori, ricevendo inoltre il rapporto ai cittadini redatto dall'amministrazione comunale e potendo constatare le differenze tra quanto rappresentato sullo stampato e quanto visto con i propri occhi nei luoghi ritratti.

Nel loro periodo di soggiorno il programma da seguire prevede dibattiti, confronti, ma anche momenti di socializzazione e divertimento all'insegna della multicultura, per un progetto che è stato approvato il 17 aprile dall'agenzia nazionale per i giovani, la quale aveva elargito in origine un contributo di 19.310 euro (minore di circa 1.000 euro rispetto a quanto richiesto dalla Pro Loco a cui l'agenzia ha “rivisto al ribasso” alcuni costi ipotizzati), cifra ulteriormente scesa poi con la mancata adesione del gruppo che sarebbe dovuto provenire dal Portogallo.

Vincenzo Ruberto, Presidente Unpli Calabria, rimarca come questo sia «primo scambio culturale con paesi così lontani e diversi», mentre Alessandro Gariano, il coordinatore del progetto, ne parla come «un'azione voluta per pensare a persone che siano formate come cittadini europei» sottolineando che con ciò «si può respirare anche a Lamezia sempre più un'aria comunitaria e rispettosa». Buona intenzione che però cozza con l'esperienza in atto giacché lo stesso Gariano non nasconde che «alla Marinella abbiamo trovato una situazione di mancata educazione ambientale e rispetto territoriale, con i nostri ospiti chiamati a ripulire dai rifiuti lasciati dai cittadini parte della spiaggia e della strada», spiegando così che «progetti come questi, davanti a situazioni analoghe, servono da investimento sulle nuove generazioni per formare le “teste” con scambi culturali in situazioni all'estero diverse dalle proprie, ma ha permesso anche agli stessi ragazzi lametini di vedere il proprio territorio attraverso uno sguardo diverso».

La risposta dell'amministrazione passa attraverso l'intervento dell'assessore Piccioni, il quale parla di «un'iniziativa importante, che l'amministrazione sostiene concedendo tramite la Multiservizi l'uso gratuito di uno scuolabus e avendo finanziato con 1.000 euro la serata dedicata alla cultura calabrese che si terrà venerdì al Parco Costabile, perché nella società moderna e multiculturale gli scambi culturali sono occasioni di crescita» ritenendo tra questi anche le esperienze finanziate dal Comune come il Treno della Memoria (ovvero la visita ai campi di concentramento in Polonia) o l'esperienza fatta da 15 giovani lametini nel visitare il Parlamento Europeo.

Piccioni, dopo un salto nel passato ricordando i legami storici tra i due paesi risalenti alla fine dell'impero romano, tenta poi di “smarcarsi” per la situazione prima descritta alla Marinella: «son problemi comuni a tante amministrazioni italiane, ed anzi negli ultimi anni grazie all'impegno di questa amministrazione la pineta è tornata ad avere un giusto decoro con il percorso della salute che vi insiste all'interno. Tra gli altri nostri interventi che i ragazzi hanno potuto constatare con i propri occhi c'è anche il Museo della Memoria ed il Parco Mitoio, in cui sono state previste attività».

Le differenze, in alcuni casi anche per motivi religiosi, di usi e costumi, gastronomia e socialità, hanno portato anche a modificare parte del programma per come concepito nella prima fase di progettazione, aspetto che però trova l'apprezzamento del delegato turco, Yasuk Abidal, il quale intervenendo in inglese ha espresso il proprio «orgoglio di poter portare avanti questo scambio culturale. Sarà una grande opportunità per noi confrontarci con altri giovani di una nazione diversa con idee e condizioni differenti».

La chiusura, affidata al sindaco Speranza, parte dall'appello lanciato da Papa Francesco per la pace in Siria, con il primo cittadino lametino che a tal proposito sottolinea come «Italia e Turchia sarebbero i primi paesi a subire le conseguenze di questa guerra» e ritenendo invece «gli scambi culturali il sale per il futuro europeo. Io il primo viaggio in areo l'ho potuto fare solo a 20 anni, oggi i ragazzi cominciano a girare il mondo molto prima, per questo spero che i nostri ospiti vedano questa esperienza non solo come un'occasione di effettuare un'esperienza turistica ma anche come di confronto con idee diverse».

Prima della foto ricordo ad ognuno dei ragazzi turchi è stato così consegnato il classico “pacco dono istituzionale” (una busta con all'interno i volumi fotografici in ricordo della visita del Presidente della Repubblica Napolitano, il rapporto ai cittadini, i beni culturali lametini, etc), con in più ai delegati la raffigurazione della moneta di Terina, un omaggio che però l'interprete dovrà tradurre essendo tutto stato stampato solo in italiano.




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