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Zaffina e Liotta assessori Pd, ma la maggioranza latita ancora

Il sindaco accusa l'opposizione di aver portato in seconda convocazione il consiglio comunale, ma la maggioranza non è compatta al suo fianco.

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    A stretto giro dal rinvio del consiglio comunale per mancanza del numero legale, il sindaco Gianni Speranza in una nota inviata dal suo staff specifica che «ieri la delegazione del Partito democratico, composta dal segretario Tonino Barberio e dal capogruppo Rosa Andricciola, ha consegnato una lettera indirizzata al sindaco nella quale ha chiesto di nominare assessori Pino Zaffina, in rappresentanza del gruppo consiliare e Milena Liotta, indicata quest’ultima anche come vicesindaco. Il sindaco ha preso atto della comunicazione e ha informato la coalizione di centrosinistra che si è riunita per discutere della preparazione del Consiglio comunale. Nella stessa riunione – si aggiunge nella nota – la capogruppo di Progetto Lamezia, Elvira Falvo, aveva chiesto di tenere la discussione sull’assetto di giunta mercoledì prossimo dopo la conclusione del Consiglio comunale. Quindi le procedure e i passaggi per la formazione della nuova giunta sono concretamente avviati».

    In merito alla seduta di oggi del Consiglio, per Speranza «c’è da rilevare che si va in seconda convocazione perché il centrodestra ha fatto mancare volutamente il numero legale appena ha visto che i consiglieri di centrosinistra non erano ancora in numero sufficiente. E comunque i punti da affrontare sono soltanto rinviati a martedì 16 aprile allorquando il centrodestra non potrà più adottare la stessa tattica».

    Il sindaco quindi punta il dito contro l’opposizione, ma in questi 7 anni di mandato sono stati rari i momenti di tranquillità e pieno appoggio della maggioranza al suo mandato. Anche nella seduta saltata per mancanza di numero legale le anomalie non son mancate: l’ormai designato assessore Zaffina (un ritorno per lui dopo l’esperienza ai lavori pubblici nel precedente ciclo amministrativo) non ha risposto all’appello poiché impegnato fuori dall’aula, per poi comparire quando ormai tutti i consiglieri stavano lasciando i propri banchi; al momento del “rompete le righe” ha fatto la sua comparsa anche Carlo Aiello, “dissidente” già dall’inizio del secondo mandato del sindaco Speranza, e protagonista con Crapis (consigliere di Progetto Lamezia, nonché segretario cittadino di Sel, partito in cui è iscritto Speranza) di un vivace alterco scambi di accuse reciproche rinfacciandosi l’un l’altro di “aver fallito” in questo mandato.
    In queste condizioni cruciale sarà così la posizione degli altri consiglieri comunali di maggioranza ieri assenti e dati come “indecisi”, come Isabella, Spinelli e Carnovale, o “turbolenti” come più volte si è dimostrato Bruno Tropea.

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